26 Jun, 2026 - 18:24

Caso Resinovich, nuovi accertamenti a oltre quattro anni dalla morte: ecco cosa sarà analizzato

Caso Resinovich, nuovi accertamenti a oltre quattro anni dalla morte: ecco cosa sarà analizzato

A distanza di oltre quattro anni dal ritrovamento del corpo senza vita di Liliana Resinovich, avvenuto il 5 gennaio 2022 nel boschetto dell'ex ospedale psichiatrico di San Giovanni a Trieste, sono stati disposti nuovi accertamenti da parte della gip Flavia Mangiante: riguardano i sacchi neri con cui era avvolto il cadavere.

L'obiettivo è individuare elementi utili a risolvere il giallo della morte della 63enne, che era scomparsa tre settimane prima, il 14 dicembre 2021. Il marito Sebastiano Visintin è stato iscritto nel registro degli indagati ad aprile 2025: è accusato di omicidio volontario.

Caso Resinovich, disposti nuovi accertamenti sui sacchi neri

Nuovi accertamenti dattiloscopici verranno svolti sui sacchi neri all'interno dei quali era avvolto il corpo. La gip del Tribunale di Trieste Flavia Mangiante ha conferito oggi, 26 giugno 2026, l'incarico al luogotenente in quiescenza Roberto Gennari e, per le stesse incombenze, al maresciallo Maurizio Sticchi del Comando provinciale dei carabinieri di Ancona. 

Lo scopo è individuare eventuali impronte che possano fornire nuovi elementi investigativi. Dopo un'iniziale richiesta di archiviazione del caso per suicidio, la svolta è arrivata grazie alla perizia affidata a un pool di esperti guidato dalla professoressa Cristina Cattaneo, con l'apertura di un nuovo fascicolo da parte della Procura.

L'avvocato Gentile: "Tempi irragionevoli"

Gli avvocati Nicodemo Gentile, Federica Obizzi e Antonio Cozza, che assistono i parenti della donna, hanno spiegato in una nota perché non hanno partecipato all'udienza odierna.

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Riteniamo che si possa proseguire anche senza le persone offese, che non sono parti necessarie. I tempi ormai irragionevoli di questo procedimento mostrano una scarsa attenzione per Liliana, unica vittima, in questa tragica vicenda. Dopo anni di collaborazione leale con le Autorità, riteniamo ultroneo il nostro contributo

si legge sul comunicato. L'avvocato Gentile ha anche pubblicato un video sui social per ribadire che "continuare ad analizzare sacchi che sono stati maneggiati da un esercito di soggetti e cento coltelli non porta a nulla. (...) Non faremo nessun regalo a chi ha assassinato Liliana, perché di omicidio si tratta".

 

 

Sebastiano Visintin in tv: "Altre persone dovevano essere indagate"

Lo scorso 8 settembre, presso l'Istituto di Medicina legale di Ancona, sono iniziati gli accertamenti di natura genetica, merceologica e dattiloscopica su diversi reperti. Per i risultati, attesi nei giorni scorsi, il collegio peritale ha chiesto e ottenuto un'ulteriore proroga. Il deposito dell'elaborato finale è previsto ora entro l'8 ottobre.

L'unico indagato, Sebastiano Visintin, si è sempre proclamato innocente ed è tornato in tv per criticare i tempi della giustizia: "Mi porto dietro un avviso di garanzia per omicidio e occultamento di cadavere. Si dovrebbe guardare un po' dappertutto. Dopo quattro anni e mezzo, ormai è troppo tardi" ha dichiarato a Dentro la Notizia su Canale 5 lo scorso 15 giugno.

"Secondo noi, altre persone sarebbero dovute essere indagate. Persone che frequentavano Liliana e frequentavano noi".

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