26 Jun, 2026 - 14:40

Sondaggi politici, centrodestra ancora in calo: dove si stanno spostando i “voti” persi?

Sondaggi politici, centrodestra ancora in calo: dove si stanno spostando i “voti” persi?

A parte l'ormai consueta avanzata di Futuro Nazionale, la Supermedia Youtrend di questa settimana non riserva grosse sorprese. 

Il centrodestra, tra Fratelli d'Italia e Lega, lascia per strada un punto, guadagnato quasi tutto dal partito di Roberto Vannacci.

Il centrosinistra, tuttavia, non riesce a capitalizzare questo momento, con il Partito Democratico stabile e il Movimento 5 Stelle in calo.

Se si votasse oggi, il centrodestra conserverebbe un lieve vantaggio, ma il risultato resterebbe aperto, soprattutto in funzione delle possibili alleanze tra le forze di opposizione e dell'evoluzione degli attuali equilibri politici. 

Futuro Nazionale cresce ancora, mentre Lega e Fratelli d'Italia perdono consensi 

Nel centrodestra la tendenza è ormai la stessa da settimane: calo dei partiti di maggioranza frenati dall'avanzata – al momento inarrestabile – di Futuro Nazionale. 

Il partito del generale Vannacci guadagna quasi un intero punto in due settimane (+0,9) arrivando al 5,3%.

Rispetto ad altre rilevazioni, la Supermedia di Youtrend (che è una media ponderata dei principali sondaggi delle due settimane precedenti) ancora non certifica il sorpasso sulla Lega della formazione del Generale. 

Il partito di Matteo Salvini continua a scendere nelle preferenze degli elettori arrivando al 6,2%, mezzo punto in meno rispetto alla precedente rilevazione. 
Male anche Fratelli d'Italia.

Il partito della premier Giorgia Meloni resta il primo partito d'Italia, ma perde lo 0,5%, scendendo a 27,8%. L'unica nota positiva è l'incapacità del Pd di approfittare del momento negativo. 

A chiudere il quadro del centrodestra ci sono Forza Italia, stabile all'8% e Noi Moderati che scende all'1,1%.

Il campo largo resta competitivo, ma solo con un'alleanza più ampia 

Se Sparta piange, Atene non ride. Nel centrosinistra si registra una flessione generalizzata: il Pd rimane inchiodato al 21,4%, mantenendo la leadership dell'area, ma senza entusiasmare.

Il Movimento 5 Stelle cala al 12,8%, mentre AVS regge con il 6,6% (+0,1%). Nell'area di centro, male anche Italia Viva che scende al 2,3% e +Europa ferma all'1,4%.

Azione di Carlo Calenda cresce dello 0,3% dopo un periodo di relativa flessione e sale al 3,2%. Il partito Liberal democratico (PLD) di Luigi Marattin debutta per la prima volta in una rilevazione demoscopica, attestandosi all'1,4%.

Chi vincerebbe se si votasse oggi?

In caso di elezioni anticipate la vittoria sarebbe ancora appannaggio della coalizione di maggioranza con il 43,1%.

La distanza dal campo largo, tuttavia, è minima senza i voti di Futuro Nazionale, poiché Pd, M5S e Avs insieme raggiungono il 40,8%.

Troppo poco per sconfiggere il centrodestra senza l'apporto della “quarta gamba”. Un ipotetico accordo con Italia Viva e +Europa, infatti, porterebbe lo score al 44,5% e consentirebbe di vincere le elezioni seppur di misura. 

Naturalmente, si tratta di calcoli ipotetici dal momento che il campo largo è ancora frammentato e non è detto che alla fine tra veti e distinguo riesca a trovare un'unità con i partiti di centro. Dall'altro lato non è ancora definito lo strappo tra alleati di governo e Vannacci. 

La partita resta quindi aperta a tutti gli scenari, non ultimi quelli che si aprirebbero con l'approvazione della nuova legge elettorale.

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