Siena unita in difesa della Banca Monte dei Paschi. Il consiglio comunale, in seduta straordinaria monotematica, ha approvato all'unanimità una mozione sulle iniziative istituzionali a salvaguardia della Banca Monte dei Paschi di Siena e del suo legame e radicamento il territorio dove è nata e cresciuta. Il consiglio comunale impegna il sindaco e la giunta "a promuovere e sostenere, d'intesa con la Provincia di Siena e la Regione Toscana, la costituzione di un tavolo interistituzionale territoriale permanente che coinvolga il Comune di Siena, la Provincia di Siena, la Regione Toscana, i consiglieri regionali eletti nel territorio senese, i parlamentari espressione del territorio e il Governo della Repubblica anche con un'audizione in Consiglio Comunale, al fine di monitorare anche mensilmente l'evoluzione delle vicende che interessano Banca Monte dei Paschi di Siena e di rappresentare unitariamente le istanze del territorio nelle sedi istituzionali competenti, incluse la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero dell'Economia e delle Finanze e le Autorità di vigilanza e regolazione nazionali ed europee".
Inoltre "a rappresentare al Ministero competente la necessità che sia valutata, dagli organismi tecnici competenti, l'eventuale ricorrenza dei presupposti per l'esercizio dei poteri speciali di cui al decreto legge 15 marzo 2012, numero 21 in particolare riguardo alle ricadute strategiche per la gestione e la detenzione del debito pubblico; a presentare, quali osservazioni nell'interesse del territorio, formale istanza all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato perché valuti gli effetti delle offerte in atto sui mercati creditizi provinciali e regionali, e alla Consob a tutela dei numerosi azionisti destinatari delle offerte".
Il consiglio comunale impegna poi "a promuovere, d'intesa con la Provincia di Siena e la Regione Toscana, un coordinamento con le altre amministrazioni comunali e regionali interessate dagli effetti delle operazioni, affinché la rappresentazione delle ragioni dei territori alle Autorità e al Parlamento assuma dimensione regionale e nazionale e non resti circoscritta al solo ambito senese, al fine di assicurare: la salvaguardia dei diritti e delle professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori del Monte dei Paschi di Siena e delle ricadute economiche e sociali connesse alla presenza della banca sul territorio senese; a sostenere con determinazione il mantenimento a Siena delle funzioni direzionali, strategiche e operative che storicamente caratterizzano il ruolo della città quale sede del Monte dei Paschi di Siena; a sostenere la continuità del marchio del Monte dei Paschi di Siena, che è il più antico marchio bancario del mondo, universalmente riconosciuto nel settore bancario internazionale, che è un unicum, inscindibile dalle funzioni direzionali, affinché la continuità dell'insegna non si risolva nella sua separazione dal contenuto industriale che ne costituisce il valore; a salvaguardare un'autonomia utile, un'integrità durevole e il radicamento territoriale della Banca, che ha sempre svolto un ruolo di servizio all'economia reale del Paese, ai privati e famiglie e alle piccole e medie imprese, insieme alla difesa del complesso indotto di attività; a richiedere che venga tutelato il patrimonio storico, artistico, archivistico e culturale legato alla plurisecolare storia dell'istituto, assicurandone la permanenza e la valorizzazione nel territorio senese; a favorire un costante raccordo istituzionale tra Comune, Provincia, Regione Toscana e Governo Nazionale, affinché venga garantita la trasparenza di ogni scelta futura, tenendo nella dovuta considerazione gli interessi della comunità senese".
Nel 1936 Benito Mussolini provò a “espropriare” il Monte dei Paschi ma Siena si ribellò e alla fine la città vinse la battaglia.