25 Jun, 2026 - 08:56

Troppa burocrazia per gli affidi familiari, la Toscana chiede interventi a governo e parlamento

Troppa burocrazia per gli affidi familiari, la Toscana chiede interventi a governo e parlamento

Dalla Toscana parte la richiesta al governo affinché venga risolto il problema della disciplina degli affidi familiari che presenta ancora criticità documentali e autorizzative che possono impedire a bambini e ragazzi nati o residenti in Italia di partecipare pienamente alla vita scolastica, educativa, sportiva e relazionale.
Il consiglio regionale ha approvato una mozione che chiede a governo e parlamento di intervenire con una normativa nazionale chiara e uniforme e, al tempo stesso, impegna la Regione ad attivarsi nell’ambito della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome per promuovere una posizione condivisa e sostenere l’esigenza di una disciplina che  garantisca certezza amministrativa, continuità documentale e tutela uniforme dei percorsi di vita dei minori interessati. Inoltre, sollecita tempi certi per la gestione delle situazioni in cui il minore non possa ottenere o utilizzare documenti validi per l’espatrio, e supporto ad ogni iniziativa utile affinché non sia escluso da viaggi scolastici, attività sportive, esperienze formative per mere ragioni burocratiche. Infine, il Consiglio regionale impegna la Regione a valutare una ricognizione sul territorio toscano per verificare l’eventuale presenza di casi analoghi e favorire un raccordo istituzionale, con gli enti locali e i servizi competenti per intercettare le criticità documentali e autorizzative.

Il consiglio regionale approva una mozione all’unanimità

“Si tratta di una condizione che rischia di creare disuguaglianze e limitazioni proprio nei confronti di minori che vivono situazioni delicate. Per questo, esprimiamo soddisfazione per l’approvazione all’unanimità da parte del Consiglio regionale della mozione che chiede una nuova una disciplina nazionale uniforme in grado di chiarire procedure, autorizzazioni e strumenti operativi a tutela dei minori in affidamento familiare o collocamento presso terzi” commenta il capogruppo del Pd in consiglio regionale Simone Bezzini.

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