24 Jun, 2026 - 14:55

Carburanti, cosa succede se salta lo sconto sulle accise? Il Codacons: "Sarebbe la tempesta perfetta"

Carburanti, cosa succede se salta lo sconto sulle accise? Il Codacons: "Sarebbe la tempesta perfetta"

Il prossimo 3 luglio scadrà l’ultima proroga del taglio delle accise su benzina e gasolio disposta dal governo per far fronte all’aumento dei prezzi alla pompa, quale conseguenza della crisi nel Golfo Persico e all’instabilità dei mercati energetici. 

Molto probabilmente la misura non sarà prorogata ulteriormente dall’esecutivo che – stando alle dichiarazioni rilasciate nelle ultime ore da diversi esponenti della maggioranza – non riterrebbe necessario prolungare l’intervento.

È davvero così: gli automobilisti, le famiglie e le aziende possono davvero fare a meno del taglio delle accise?

Tag24.it lo ha chiesto all’avvocato Chiara Fedeli, vicepresidente del Codacons Lazio che ha illustrato le possibili conseguenze del mancato rinnovo dello sconto sui carburanti.

Il governo non prorogherà il taglio delle accise? Cosa sappiamo

Facciamo il punto della situazione. Il 3 luglio prossimo scade l’ultima proroga del taglio delle accise su benzina e gasolio: uno sconto di cinque centesimi su benzina e gasolio che ha consentito di tenere sotto controllo il prezzo dei carburanti alla pompa.

Quello attualmente in vigore è di fatto la quinta proroga del taglio deciso a marzo da Palazzo Chigi, a poche settimane dallo scoppio della Guerra in Iran e dalla chiusura dello Stretto di Hormuz. 

Una misura emergenziale che oggi – alla luce di un progressivo raffreddamento delle tensioni nell’area del Golfo Persico e con la ripresa della navigazione nel Canale tra Iran e Oman – il governo sarebbe intenzionato a non prorogare ulteriormente. 

Ieri il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, ha chiarito che alla luce dell’attuale andamento dei prezzi del petrolio l’intervento dello Stato non è più necessario e rispondendo ad una domanda su una proroga alla scadenza ha detto: “alla situazione attuale, che mi auguro continui, no".

Sulla questione era intervenuto ieri anche il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin.

"Bisognerà capire verso il 6 luglio, tra una decina di giorni, come saranno i prezzi" dei carburanti "a livello nazionale. Bisognerà fare una valutazione su quello". 

Qualche giorno fa era stato il ministro del Made in Italy, Adolfo Urso ad anticipare le intenzioni di Palazzo Chigi, dicendo che “non ci sarà bisogno” di un altro provvedimento sulle accise. 

"Il prezzo dei carburanti scende da dodici giorni, ma siamo pronti a ogni misura se lo sblocco dello Stretto di Hormuz non fosse effettivo".

Carburanti, cosa succede se salta lo sconto sulle accise?

Ma cosa succederebbe in concreto se il governo decidesse effettivamente di non rinnovare il taglio delle accise?

Secondo l’avvocato Chiara Fedeli, vicepresidente del Codacons Lazio, il rischio è il verificarsi della tempesta perfetta: un effetto domino che rischia di trascinare un’intera filiera, il cui costo lo pagherebbero i consumatori.

“Ad oggi il fatto di tagliare le accise è stato molto importante per l’automobilista in generale, questa diminuzione dei prezzi ha portato comunque a un beneficio. Il discorso è che bisogna vedere la situazione nel complesso: non dobbiamo vedere soltanto quello che comporterebbe sull’automobilista, perché molte volte il cittadino paga anche la filiera, perché se noi riapplichiamo le accise ciò che aumenta non è soltanto la  benzina ma anche l’aumento dell’intera filiera.”

Secondo Fedeli, il “rischio concreto”, oltre a ”quello di assistere nuovamente ad una crescita dei prezzi alla pompa”, è che” il rincaro dei carburanti produce effetti sull’intero comparto e quindi incidendo sui costi di trasporto delle merci, ma anche alimentando ulteriori spinte inflazionistiche sui beni di largo consumo.”

La tempesta perfetta, appunto.

“Esattamente, calcolando che nell’ultima disposizione europea sembrerebbe che a partire dal 2027 ci saranno anche rincari anche sul carrello della spesa: vedremo ulteriormente accrescere il costo di frutta e verdura.”

Al netto di tutto, oggi gli automobilisti italiani stanno pagando ancora troppo?

“Stiamo ancora pagando troppo. Anche qui quello che possiamo consigliare, prima di mettersi in viaggio controllare sempre sul sito del ministero dei trasporti dove sono le pompe che hanno un costo del carburante inferiore, e questo sicuramente ci può aiutare tantissimo”.

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