Giornata storica quella appena trascorsa ai mondiali. Leo Messi ha superato il record di gol ai Mondiali detenuto da Miroslav Klose, salendo a quota 18 reti. L'ennesimo primato di una carriera straordinaria e longeva, che rafforza ulteriormente il suo posto nella leggenda della competizione.
La risposta di Kylian Mbappé non si è fatta attendere. L'attaccante francese ha firmato una doppietta nel netto 3-0 della Francia contro l'Iraq, raggiungendo quota 16 gol ai Mondiali e agganciando il precedente record di Klose. Nel torneo in corso sono già quattro le reti del francese, una in meno rispetto alle cinque messe a segno da Messi, che mantiene così due lunghezze di vantaggio nella classifica marcatori all-time della Coppa del Mondo.
Sono passate appena due giornate dall'inizio del Mondiale, ma la corsa alla Scarpa d'Oro è già entrata nel vivo. E non solo: Argentina e Francia, trascinate dalle loro stelle, si confermano tra le principali candidate alla conquista del mondiale.
Inizio difficile per Messi
L'inizio della partita sembra sorridere subito all'Albiceleste. Su una perfetta imbucata di Messi, Lautaro Martínez si ritrova a tu per tu con il portiere, ma L’attaccante dell’Inter viene travolto da Posch in area di rigore.
In un primo momento l'arbitro lascia correre, ma dopo il richiamo del VAR cambia decisione e assegna il calcio di rigore all'Argentina. Sul dischetto si presenta inevitabilmente Messi, con l'occasione di superare il record di gol ai Mondiali detenuto da Miroslav Klose. Questa volta, però, il copione non è quello atteso.
Il numero 10 argentino calcia alla destra del portiere, ma il pallone termina clamorosamente a lato di pochi centimetri. Un errore insolito per il fuoriclasse dell'Albiceleste, che fallisce così il terzo rigore della sua carriera ai Mondiali dopo quelli contro l'Islanda nel 2018 e la Polonia nel 2022.
Un dato che assume anche un valore statistico particolare: con il penalty sbagliato contro l'Austria, Messi sale a quota tre rigori falliti nella storia della Coppa del Mondo, diventando il giocatore con più errori dal dischetto nei tempi regolamentari nella storia del torneo. Un primato decisamente meno prestigioso rispetto ai tanti record che hanno reso leggendaria la sua carriera.
Record Battuto
ll fuoriclasse argentino però non si fa abbattere. Prima si invertono i ruoli con il Toro Martínez, che trova il corridoio per Messi: la Pulga arriva alla conclusione, ma viene fermato all'ultimo istante da uno dei difensori austriaci.
Al 32' minuto è ancora Messi a rendersi pericoloso. La Pulce è il vero faro offensivo della squadra e lascia partire una conclusione potente da fuori area, indirizzata verso l'angolino basso alla sinistra del portiere, ma l'estremo difensore austriaco riesce a deviare in calcio d'angolo.
Al 38' minuto si scrive la storia. Facundo Medina mette al centro un cross rasoterra velenoso: nell'area di rigore c'è anche la giocata senza palla di Lautaro Martínez, il cui velo è decisivo nel disorientare la difesa e liberare Messi. Il numero 10 argentino controlla e batte il portiere austriaco: vantaggio Argentina e record di Klose superato.
Come se non bastasse, la rete del sorpasso su Klose vale anche un altro tassello nella leggenda di Messi: il capitano dell'Albiceleste raggiunge Just Fontaine e Jairzinho a quota sei partite consecutive in gol ai Mondiali.
Nel secondo tempo l'Argentina sceglie di gestire il possesso, senza forzare alla ricerca del raddoppio, mentre l'Austria non riesce quasi mai a impensierire Emiliano Martínez.
Al 95' minuto Messi serve in profondità Álvarez, che si presenta tutto solo davanti al portiere ma non riesce a superarlo. Sulla respinta, però, il più veloce di tutti è ancora una volta il numero 10 argentino: Messi si avventa sul pallone e firma il definitivo 2-0, chiudendo la partita.
La doppietta contro l'Austria non vale soltanto il record assoluto di gol ai Mondiali. Messi ha infatti firmato la sua sesta gara con almeno due reti nella competizione, staccando definitivamente Miroslav Klose, Gerd Müller e Gabriel Batistuta, tutti fermi a quota cinque.
Un altro primato che certifica la straordinaria capacità realizzativa del fenomeno di Rosario: anche a 39 anni, Messi continua a sorprendere e sembra davvero seguire la regola del vino, migliorando con il passare degli anni.
Mbappè risponde presente
Dopo l'eccellente prova di Messi, il suo ex compagno al PSG, Kylian Mbappé, risponde presente.
Gli bastano appena 14 minuti: il talento francese lascia partire un sinistro devastante dalla distanza che non lascia scampo al portiere e porta subito in vantaggio la Francia.
Ma la serata di Kylian e della nazionale francese non finisce qui. I transalpini continuano a spingere alla ricerca del raddoppio, senza però riuscire a trovare il gol del 2-0. A complicare i piani della squadra di Deschamps anche un campo che, minuto dopo minuto, diventa sempre più impraticabile a causa della forte pioggia.
La sfida tra Francia e Iraq viene infatti momentaneamente interrotta all'intervallo a causa di un violento temporale abbattutosi su Philadelphia. Una pausa insolita di oltre due ore spezza il ritmo della gara, con le squadre costrette ad attendere il via libera per poter tornare in campo.
Ripresa travolgente
Alla ripresa della partita, il ritmo dei galletti francesi si fa subito asfissiante.
Al 54' minuto arriva un errore incredibile del portiere iracheno: sul rinvio dal fondo giocato corto regala praticamente il pallone a Dembélé, che si ritrova davanti alla porta. Il Pallone d'Oro in carica, però, dimostra grande altruismo e decide di servire l'assist per il 2-0 di Mbappé.
Una giocata che, oltre a mostrare grande umiltà, spazza via anche le possibili critiche e le tensioni che avevano accompagnato la squadra: nei giorni precedenti si era parlato di un Mbappé troppo accentratore e di alcuni compagni poco convinti del suo atteggiamento.
Il resto della partita diventa un vero spettacolo per la Francia. Prima ci prova Olise, ma la sua conclusione si stampa sulla traversa; poi è il turno di Rabiot, il cui colpo di testa termina di poco a lato.
Dembélé prepara il terreno con un'altra occasione: il suo tiro potente dà soltanto l'illusione del gol.
Al 66' minuto Olise inventa uno splendido assist dentro l'area di rigore e Ousmane Dembélé, con grande freddezza, firma il definitivo 3-0, piazzando il pallone nell'angolino basso alla sinistra del portiere.
All'ultimo minuto regolamentare, una cavalcata fulminante di Mbappé porta l'attaccante del Real Madrid davanti alla porta, ma il suo tiro termina alto sopra la traversa.
La seconda giornata dei Mondiali consegna così una sfida nella sfida: da una parte la leggenda che continua a scrivere la storia, dall'altra il fenomeno chiamato a raccoglierne l'eredità.
Messi e Mbappé non sono soltanto i simboli di Argentina e Francia, ma i protagonisti assoluti di un'epoca calcistica destinata a essere ricordata. Il campione di Rosario continua a sfidare il tempo, abbattendo record che sembravano irraggiungibili; il francese, invece, corre veloce per trasformare il presente nel suo futuro.
La corsa alla Scarpa d'Oro è appena iniziata, ma una cosa è già certa: quando Messi e Mbappé accendono la luce, il calcio mondiale si ferma a guardare.
A cura di Christian Mocerino