I più esperti avranno riconosciuto la seconda voce nelle telecronache Rai ai Mondiali 2026. La tv pubblica ha deciso di inserire nella sua squadra di commentatori German Denis, vecchia conoscenza della Serie A che non è passata inosservata in questi giorni. I più giovani si sono chiesti subito chi sia l'esperto argentino, che è ricomparso a sorpresa dopo l'addio al calcio giocato. Da quel momento il suo volto è un po' sparito dai radar, per poi riprendersi la scena durante il campionato mondiale attualmente in corso.
La Rai, che ha sempre puntato su Andrea Stramaccioni come commentatore di punta, ha deciso di far debuttare Denis reclutandolo per i Mondiali. Una scelta davvero sorprendente, che ha riportato alla memoria le giocate dell'ex centravanti dell'Atalanta. Il classe 1981 si è subito inserito, dimostrando tutta la sua competenza calcistica e confermando di essere una risorsa importante.
Nato il 10 settembre 1981 a Lomas de Zamora, in Argentina, German Denis ha costruito una lunga carriera tra Sud America e Italia. Gli esordi sono arrivati nel Talleres de Remedios de Escalada, prima del passaggio a Quilmes e Los Andes. Dopo una prima esperienza nel calcio argentino, nel 2002 si è trasferito al Cesena, dove è rimasto per una stagione e mezza. Terminata l'avventura in Romagna, è tornato in patria trovando continuità con l'Arsenal de Sarandí, per poi passare al Colón e successivamente all'Independiente.
É stato proprio con la storica squadra di Avellaneda che è esploso definitivamente, diventando uno degli attaccanti più prolifici del campionato argentino grazie ai 27 gol realizzati nella stagione 2007/2008. Le sue prestazioni hanno convinto il Napoli a puntare su di lui nell'estate del 2008. Con la maglia azzurra ha giocato due stagioni, mettendo insieme 20 reti in 72 presenze complessive e lasciando un ricordo positivo. Nel 2010 si è trasferito all'Udinese, ma la svolta c'è stata un anno più tardi con il passaggio all'Atalanta. A Bergamo, infatti, ha vissuto il periodo migliore della carriera.
Tra il 2011 e il 2016 ha messo a segno 56 gol in Serie A, diventando uno dei bomber più amati della storia della Dea e il miglior marcatore straniero della società in quel periodo. Dopo la fine dell'esperienza atalantina ha fatto ritorno in Argentina, vestendo nuovamente la maglia dell'Independiente e quelle di Lanús e Universitario. Nel 2019 ha deciso di rientrare in Italia firmando con la Reggina, scelta che testimonia il suo legame con il nostro Paese.
L'ultima tappa della carriera di Denis è stata la Real Calepina, formazione bergamasca di Serie D. Con la squadra lombarda ha contribuito alla conquista della salvezza, chiudendo la stagione con 5 gol in 25 presenze. Al termine del campionato ha annunciato il ritiro dal calcio giocato all'età di 41 anni, mettendo fine a un percorso durato oltre 25 anni e impreziosito da oltre 200 reti totali.
In realtà, poche settimane dopo è tornato sui propri passi per aiutare La Fiorita, club della Repubblica di San Marino, nelle qualificazioni alla Conference League. Disputate le due sfide europee contro lo Zimbru Chișinău, però, ha deciso di chiudere definitivamente la sua carriera.
Conclusa l'esperienza in campo, Denis è rimasto molto legato al mondo del calcio. Proprio quest'anno è entrato a far parte della squadra di Rai Sport per il Mondiale, venendo scelto come seconda voce nelle telecronache. Il suo debutto è arrivato in occasione della sfida tra Belgio ed Egitto, terminata 1-1. Per l'ex attaccante si è trattato della prima telecronaca in una Coppa del Mondo, esperienza che lui stesso ha definito speciale e ricca di emozioni. Una nuova sfida professionale che lo ha riportato sotto i riflettori, questa volta davanti al microfono anziché in area di rigore.