Sono state ritrovate vive e in buone condizioni di salute Sarah e Alisya, le due sorelle di 12 e 16 anni scomparse nella notte tra il 6 e il 7 giugno scorso dalla casa famiglia di Civitella Alfedena, in Abruzzo. Per giorni investigatori, familiari e conoscenti sono rimasti con il fiato sospeso; la svolta è arrivata nella serata di domenica 21 giugno 2026, quando i carabinieri le hanno rintracciate a Formia, nel Sud Pontino, mettendo fine alle ricerche.
Sarah e Alisya sono state rintracciate nella serata di domenica in un'abitazione del quartiere Rio Fresco di Formia. L'operazione è stata condotta dai carabinieri del Comando provinciale dell'Aquila, con il supporto dei militari di Latina e dei reparti speciali. Tra i primi ad arrivare sul posto, anche il procuratore della Repubblica di Sulmona, Luciano D'Angelo, coordinatore dell'inchiesta. Dopo gli accertamenti del caso, le due sorelle sono state prese in carico dalle autorità. Le loro condizioni di salute sono state giudicate buone.
L'allarme era scattato dopo l'allontanamento delle giovani da una finestra della casa famiglia di cui erano ospiti, a Civitella Alfedena. Si era subito ipotizzata una fuga volontaria con l'aiuto di terze persone. La Procura aveva quindi aperto un fascicolo per sottrazione consensuale di minore e un secondo procedimento per abbandono nei confronti dei responsabili della struttura.
Dopo il ritrovamento, Sarah e Alisya sono state trasferite in una località protetta del basso Lazio.
ha scritto sui social il padre, Stefano Di Giacinto, che ieri - dopo aver appreso del ritrovamento delle figlie - aveva avuto un crollo emotivo ed era stato ricoverato. L'uomo è al momento l'unico affidatario delle due ragazzine, finite in casa famiglia dopo la burrascosa separazione dei genitori.
Intanto, all'alba di lunedì 22 giugno sono stati fermati con l'accusa di sequestro di persona aggravato in concorso tre persone. Si tratta della madre di Sarah e Alisya, Valentina D'Acunto, del compagno della donna, Vincenzo Esposito, e del nonno materno, Marco D'Acunto. La donna sarebbe stata trasferita nella casa circondariale di Teramo, gli uomini nel carcere di Sulmona.
Resta da ricostruire con esattezza la dinamica dell'accaduto. Per le 11.45 è prevista in Procura una conferenza stampa durante la quale saranno forniti maggiori dettagli.
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