C'è una canzone che, più di tante altre, sta accompagnando il Mondiale giocato negli Stati Uniti. Non è un brano scritto per il calcio e nemmeno una novità. Eppure "Take Me Home, Country Roads", il classico pubblicato da John Denver nel 1971, è diventato uno dei simboli della competizione. Il ritornello, cantato dai tifosi durante le partite della nazionale americana, continua a fare da colonna sonora al torneo e a far sognare milioni di appassionati.
Gli Usa non vogliono smettere di credere nel miracolo e avere un pubblico del genere può solo far bene alla squadra di Pochettino. E come non ripensare all'Inghilterra di Euro 2020, che sulle note di "It's coming home" arrivò a un passo dal trionfo. Il popolo statunitense si augura che possa succedere lo stesso, anche se il sogno mondiale sembra a dir poco complicato. Nonostante ciò, le prestazioni di McKennie e compagni hanno stupito tutti gli addetti ai lavori e l'euforia del pubblico di casa potrebbe giocare un ruolo importante.
Chi sta seguendo i Mondiali ha imparato presto a riconoscere una sorta di rituale. Durante le partite risuonano i brani della tradizione, ma nel momento in cui la gara finisce e i giocatori si avvicinano ai tifosi, l'atmosfera cambia. Uno degli episodi più significativi si è verificato a Seattle dopo la vittoria contro l'Australia: mentre la squadra salutava il pubblico, dagli altoparlanti è partita "Country Roads". Nel giro di pochi secondi lo stadio ha dato vita a un enorme coro, con diversi giocatori che si sono lasciati coinvolgere dal momento.
The USMNT is serenaded by the crowd in Seattle with John Denver's "Take Me Home, Country Roads" after their 2-0 win over Australia.
— Zack Hedrick (@zhedrickTV) June 19, 2026
USA is on to the Round of 32.
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La scena ha fatto rapidamente il giro dei social ed è diventata una delle immagini simbolo del torneo. A far notizia è stata la connessione autentica tra squadra e pubblico, unita come raramente si vede nel calcio. Un atto di coesione che ha spezzato la monotonia di un torneo organizzato e impostato nei minimi dettagli. D'altronde è un fenomeno che non nasce dal nulla. Da anni "Country Roads" fa da copertina alle partite di football americano e il pubblico dei Mondiali ha ben pensato di riutilizzarla nell'evento sportivo più atteso.
Il successo di "Country Roads" ai Mondiali si spiega in diversi modi. Poche canzoni americane sono riuscite a superare le generazioni come quella scritta da John Denver. È uno di quei brani che molti imparano da bambini e continuano a intonare per tutta la vita. La forza della canzone sta nella sua semplicità: il testo parla del desiderio di tornare a casa, di un luogo che rappresenta appartenenza, sicurezza e identità. Un messaggio comprensibile a chiunque, indipendentemente dall'età o dalla provenienza geografica.
La figura di Denver ha da sempre contribuito al fascino del brano. Nel corso della sua carriera il cantautore ha promosso temi come la tutela dell'ambiente, la solidarietà e la cooperazione internazionale, diventando uno dei testimoni dell'America inclusiva. Anche per questo, in un torneo così ampio ed eterogeneo, "Country Roads" sta avendo un peso notevole.
60,000 singing Country Road after USA 2-0 win in the FIFA World Cup pic.twitter.com/LZ76xliuk1
— Chris Brown (@4Chris_Brown) June 19, 2026
Nel calcio ci sono canzoni che si intrecciano con il calcio. Per l'Inghilterra è stato "Three Lions", il brano che contiene il celebre slogan "It's Coming Home". Nato in occasione degli Europei del 1996, il tormentone è tornato a riempire gli stadi a Euro 2020, accompagnando la nazionale di Southgate fino alla finale di Wembley. A distanza di cinque anni gli Stati Uniti sembrano aver trovato qualcosa di molto simile in "Country Roads". C'è però una differenza importante: mentre "Three Lions" era stato scritto appositamente per il calcio, il brano di John Denver nasce lontano dagli stadi e dallo sport.