20 Jun, 2026 - 15:05

Quali sono i partiti (e i leader politici) che gli italiani escluderebbero dal prossimo Parlamento

Quali sono i partiti (e i leader politici) che gli italiani escluderebbero dal prossimo Parlamento

Il boom di Vannacci, ma non solo. I sondaggi che si stanno susseguendo in questi giorni delineano anche il parlamento che gli italiani vorrebbero scaturisse dalle elezioni in programma nel 2027.

Sarebbe un parlamento formato da sette partiti. I sette più grandi, incluso quello del Generale che ormai alcune rilevazioni danno sopra alla Lega.

Ma da dove si evince questa informazione?

Da un sondaggio di Only Numbers condotto per "Porta a porta" sulla legge elettorale.

Gli italiani come vorrebbero fosse composto il prossimo parlamento

Frammentazione al minimo: è questa l'indicazione principale che danno gli italiani per il prossimo parlamento, quello che, tra l'altro, all'inizio del 2029, si troverà ad eleggere anche il successore di Sergio Mattarella alla presidenza della Repubblica. 

Alla domanda "i partiti dovrebbero superare una soglia minima di voti per entrare in Parlamento?" gli italiani, per la stragrande maggioranza, circa il 75%, hanno risposto sì.

Ma non solo: la maggioranza di questo gruppo, il 45,3%, si è detto favorevole ad imporre una soglia molto alta: il 5%, un po' sul modello tedesco.

Tutti i partiti che a livello nazionale non raggiungessero quel tetto, quindi, sarebbero esclusi da Montecitorio e Palazzo Madama. 

A dire la loro a livello istituzionale, rimarrebbero solo in sette: Fratelli d'Italia che, stando all'ultimo sondaggio YouTrend, è al 27,8%; il Pd (al 22,2%); il Movimento Cinque Stelle (12,1%); Forza Italia (8,2%); Alleanza Verdi e Sinistra (6,8%); Futuro Nazionale (5,9%) e Lega (5,8%).

A questo punto, gli scenari possibili sarebbero due.

Il primo con Vannacci organico al centrodestra. E quindi con questa coalizione in maggioranza e al governo. 

Il secondo con Vannacci solitario battitore libero. E quindi con un tre contro tre che si contenderebbe maggioranza e governo spalla a spalla.

Ma tant'è: fuori dal palazzo rimarrebbero Azione di Carlo Calenda (che ad oggi si ferma al 3,1%, quasi 2 punti sotto la soglia indicata dagli italiani nel sondaggio Only Numbers); Italia Viva di Matteo Renzi (al 2,1%); il Partito Liberaldemocratico di Luigi Marattin (all'1,2%); Ora!, il movimento di Michele Boldrin e Alberto Forchielli; Più Europa di Riccardo Magi (anche se in pratica quasi tutto il partito lo disconosce, all'1%); Noi Moderati di Maurizio Lupi (allo 0,9%) e tutte le altre formazioni nascenti in vista delle prossime elezioni, da quella del professor Angelo D'Orsi (Agorà) a quella di Alessandro Di Battista (Schierarsi).

E insomma: una bella sforbiciata.

Il sondaggio sulla legge elettorale di Pagnoncelli

Una sforbiciata che, bisogna dire, probabilmente, la politica non avrà mai il coraggio di compiere. Anche se la riforma della legge elettorale è all'ordine del giorno.

Il centrodestra sta lavorando per imporre il cosiddetto Stabilicum, una legge elettorale con cinque caratteristiche:

  • impianto proporzionale
  • premio di maggioranza al 42%
  • abolizione dei collegi uninominali
  • assenza di preferenze
  • obbligo da parte delle coalizioni di indicare il candidato premier

Dalla Seconda Repubblica, sarebbe la quinta legge elettorale con cui si va al voto. Ma non prevede alcuna soglia tedesca come vorrebbero gli italiani: solo il 3% a livello nazionale per i partiti che vanno da soli.

In ogni caso, Nando Pagnoncelli, oggi, sul Corriere della Sera, ha rilevato che il Rosatellum, così è chiamato l'attuale sistema elettorale, è gradito al 55% di chi vota per le attuali forze di governo, le stesse che promuovono la riforma nel nome dello Stabilicum.

D'altronde, sempre stando ai risultati della stessa analisi, per il 42% degli italiani la stabilità degli esecutivi non è di per sé garanzia di risultati soddisfacenti.

virgolette
Imporre nuove regole per formare il parlamento vuol dire intraprendere un percorso accidentato che non è detto valga davvero la pena di percorrere

ha avvisato Pagnoncelli. In molti, tireranno un bel sospiro di sollievo. 

 

 

 

 

 

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