20 Jun, 2026 - 11:02

Quali sono le ville a Napoli e Capri dell'eredità Emilio Fede per le quali le figlie stanno litigando

Quali sono le ville a Napoli e Capri dell'eredità Emilio Fede per le quali le figlie stanno litigando

Quello che (mirabilmente) non è accaduto al suo mentore Silvio Berlusconi sta accadendo a lui: Emilio Fede.

Le figlie dell'ex direttore del Tg4 protagonista assoluto della prima era politica berlusconiana, Simona e Sveva, stanno litigando per l'eredità che ha lasciato loro insieme alla moglie, l'ex senatrice Diana De Feo.

Non si tratta di poco, visto che comprende ville, gioielli e conti correnti.

Ma tant'è: soldi e proprietà non sempre fanno rima con felicità.  

Fede, perché le figlie litigano per l'eredità

Diciamolo subito: Emilio Fede e Diana De Feo non se la passavano affatto male.

Lei è scomparsa a 84 anni il 23 giugno 2021, quattro anni prima di lui, morto a 94 anni il 2 settembre 2025. Ma hanno lasciato alle loro figlie Simona e Sveva davvero un bel tesoretto.

Fatto sta che proprio per questo le due ora sono l'una contro l'altra armate, con tanto di causa penale che si è chiusa senza risolvere un bel nulla.

A darne notizia, oggi, sono un po' tutti i giornali che snocciolano tutti i motivi del contendere: si tratta di due ville, di un bel po' di gioielli e vari conti correnti.

Il principale pomo della discordia tra Simona e Sveva Fede è Villa Lucia, un bellissimo edificio neoclassico in stile pompeiano che sorge nel cuore della Floridiana, un parco del quartiere Vomero, a Napoli. 

Simona Fede, 61 anni, ha denunciato la sorella minore Sveva in quanto la Villa, di seicento metri quadrati e (secondo lei) dal valore di circa 7 milioni di euro, sarebbe stata sottostimata dalla sorella che proprio su quella villa ha avuto dalla madre il diritto di comodato.

Villa De Feo fu acquistata dallo scrittore Italo De Feo, il nonno materno di Simona e Sveva, all'inizio del Novecento. Ora, però, un secolo dopo, paradossalmente, è il pomo principale della discordia dei suoi discendenti.

Secondo Simona, infatti, è alla base della penalizzazione che avrebbe subito in fase ereditaria. Un'eredità definita dalla mamma il 13 novembre 2019.

La villa a Capri

Ma tant'è: il tesoro che le due sorelle Fede dovrebbero spartirsi comprende anche un'altra villa. Questa volta sull'isola di Capri.

Secondo la ricostruzione di Simona, l'immobile che si affaccia sul mare ora è controllato per intero, per volontà della sorella, dalla Fondazione Emilio Fede costituita il 30 luglio 2021. Ma una metà sarebbe stata sua.

Quindi, anche qui i conti in famiglia non tornano.

I gioielli e gli immobili

Ma non si esaurisce nemmeno qui la contesa per l'eredità delle sorelle Fede.

Al centro del braccio di ferro ci sono anche delle cassette di sicurezza piene di gioielli oltre a conti correnti e degli immobili dislocati ai Castelli Romani.     

Il fatto, ora, è che per adesso non si capisce come tutti questi nodi possano essere sciolti.

La Procura, infatti, ha archiviato la denuncia inoltrata da Simona contro la sorella Sveva. 

L'azione penale era stata intentata anche sulla base delle difficoltà dell'ex direttore del Tg4 di ricostruire, nei suoi ultimi anni di vita, la situazione patrimoniale. Una difficoltà di cui, a detta di Simona, Sveva avrebbe approfittato.

Fatto sta che la Procura di Roma ha archiviato in quanto sostiene che l'intera vicenda dell'eredità Fede sia più questione civilistica che penale.

L'avvocato di Simona, Daniele Bocciolini, ha annunciato ricorso e nuove prove. Ma chissà con quale delle sue mitiche espressioni facciali il padre avrebbe annunciato la notizia.

 

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