20 Jun, 2026 - 11:28

"Ti auguro ogni bene": l'opera prima di Tommy Dorfman

"Ti auguro ogni bene": l'opera prima di Tommy Dorfman

Se ci guardassimo indietro per osservare come un tempo veniva trattata la comunità queer, ci renderemmo immediatamente conto di quanti progressi sociali abbiamo raggiunto in fatto di civiltà e tutela dei diritti di tutti. Basti pensare che lo stesso termine queer in origine era concepito con un’accezione dispregiativa, mentre oggi, grazie alle battaglie del movimento LGBTQ+, è divenuto un termine identitario rivendicato con orgoglio.

Ma a porte chiuse è davvero così accettata l’eventualità che un figlio possa dichiarare di essere gender fluid? Purtroppo no, sono ancora troppi i casi in cui i genitori dinnanzi a un coming out, nell’ipotesi migliore, allontanano di casa la propria prole, ripudiandola. E questo lo scrittore Mason Deaver sembra saperlo bene, tant’è che per il suo romanzo d’esordio Ti auguro ogni bene (I Wish All the Best), pubblicato per la prima volta nel 2019, ha attinto da vicende personali.

L’opera ha dato inizio alla carriera letteraria di Deaver, che da quel momento ha continuato a scrivere storie di giovani adulti incentrate sull’accettazione del proprio orientamento sessuale e sulla salute psichica. In Ti auguro ogni bene il protagonista è Ben De Backer, un ragazzo afflitto dal peso di non riconoscersi in un genere preciso. Né il maschile né il femminile sembrano rappresentarlo appieno, ma è cresciuto in una famiglia fortemente religiosa e, al momento di confessare i propri patimenti interiori alla madre e al padre, viene messo alla porta. Non sapendo a chi chiedere aiuto, contatta la sorella maggiore Hannah, con la quale però non ha praticamente alcun rapporto da ormai dieci anni.

Il libro ha avuto molto successo tra i teenager queer, al punto da attirare l’attenzione di alcuni produttori cinematografici. Ed è qui che è entrata in scena l’attrice Tommy Dorfman, conosciuta soprattutto per aver interpretato il personaggio di Ryan Shaver nella celebre serie Netflix Tredici. Dorfman nel 2021 ha dichiarato pubblicamente di essere una donna transgender, ma di voler mantenere il proprio nome anagrafico, pur identificandosi con i pronomi femminili. E dunque, alla sua prima prova registica, è stata scelta per dirigere l’adattamento cinematografico di Ti auguro ogni bene, distribuito nelle sale italiane a partire dal 18 giugno 2026.

Al centro della narrazione rimane Ben, interpretato da Corey Fogelmanis, coerentemente con il libro. Il focus è basato sul suo percorso di crescita e accettazione del proprio io, attraverso un lungo dilemma interiorizzato durante la ricerca si sé. L’anello di congiunzione tra la vita passata e la costruzione di una nuova quotidianità è rappresentato dalla sorella Hannah e dal loro ritrovato legame, interrotto durante l’infanzia di Ben. La prima prova di Tommy Dorfman alla macchina da presa si sviluppa nella dolcezza di uno stile intimista. Devo ammettere però che la pellicola non riesce a emanciparsi dal teen drama, destinato soltanto a un pubblico di giovanissimi. Il livello è pari a quello di una commedia da palinsesto televisivo pomeridiano. 3 stelle su 5.

 

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