La misteriosa e drammatica scomparsa di Riccardo Branchini, il diciannovenne svanito nel nulla nella notte tra il 12 e il 13 ottobre 2024, è tornata al centro dell'ultimo appuntamento con "Scomparsi", il programma di approfondimento giornalistico in onda su Canale 122. In una puntata contraddistinta da una profonda tensione civile e da un altissimo impatto emotivo, la redazione ha scelto di riaccendere con forza i riflettori su un caso che rischia drammaticamente di scivolare verso i binari morti dell'archiviazione, offrendo al pubblico elementi di analisi totalmente inediti.
Per l'occasione, la direzione del programma ha compiuto una scelta eccezionale che deroga temporaneamente alla sua rigorosa e consolidata linea editoriale. Canale 122, da sempre ancorato al giornalismo d'inchiesta basato su riscontri scientifici, atti giudiziari e verifiche documentali, ha infatti deciso di accogliere in studio la testimonianza della medium Gabriella De Portillo, autrice di un video sul web che ha scosso l'opinione pubblica. Si è trattato di una decisione insolita per il canale, che di norma rifiuta categoricamente l'inserimento di figure non istituzionali per evitare derive sensazionalistiche. Tuttavia, l'intervento è stato fortemente apprezzato e condiviso dalla madre di Riccardo, Federica Pambianchi, mossa dalla ferma determinazione di esplorare qualsiasi strada e di non lasciare nulla di intentato pur di mantenere vivo l'interesse mediatico e giudiziario sul destino di suo figlio.
Al di là delle suggestioni e del dibattito, il cuore pulsante della trasmissione è rimasto rigidamente ancorato ai fatti concreti e materiali. La posizione di Federica Pambianchi è apparsa più che mai nitida e coraggiosa: la donna, pur continuando a sperare con tutte le sue forze e contro ogni evidenza di poter ritrovare il figlio ancora in vita, esige che venga fatta piena luce sul fondale della diga del Furlo. È in quella esatta porzione di territorio, infatti, che venne rinvenuta l'auto del ragazzo, contenente tutti i suoi effetti personali (portafoglio, documenti, denaro, chiavi, scarpe e zaino). Per escludere con certezza scientifica lo scenario più buio e poter eventualmente battere altre piste investigative, la famiglia chiede da mesi e con assoluta urgenza lo svaso totale dell'invaso.
L'inchiesta giornalistica di "Scomparsi", supportata dai servizi dall'inviato Antonio Preziosi, ha inoltre portato alla luce un quadro documentale inquietante. Sono state mostrate immagini esclusive e segnalazioni anonime che denunciano la presenza sul fondale della diga di enormi ammassi di tubi, detriti e materiali di scarto accumulatisi nel tempo, in parte trascinati a valle fino a 25 chilometri di distanza a causa della devastante alluvione di Cantiano del 2022. La presenza di questi macro-rifiuti non solo ostacola materialmente le normali ispezioni subacquee e visive, ma solleva un gravissimo allarme ambientale per l'ecosistema ittico e per la salute pubblica, qualora quelle acque venissero rimesse in circolo.
Di fronte a questo insormontabile stallo istituzionale, Federica Pambianchi ha deciso di rivolgersi direttamente ai vertici dello Stato, indirizzando una lettera aperta e accorata alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni per richiedere un intervento ispettivo immediato. Canale 122, nel ribadire la propria vicinanza alla famiglia Branchini, rinnova il proprio impegno giornalistico a non spegnere i riflettori e a continuare la ricerca della verità, convinto che il dovere della cronaca sia quello di dare voce a chi non intende arrendersi al silenzio della burocrazia.