19 Jun, 2026 - 13:40

Chi era Joele, il bambino di 11 anni investito da un camion a Reggio: la tragedia davanti ai fratelli

Chi era Joele, il bambino di 11 anni investito da un camion a Reggio: la tragedia davanti ai fratelli

Si chiamava Joele Nathan Malvasi e aveva 11 anni il bambino investito da un camion della raccolta rifiuti mentre andava in bici lungo il fiume Crostolo, nei pressi dell'incrocio tra via Zanichelli e viale Magenta, a Reggio Emilia. L'impatto, violentissimo, non gli ha lasciato scampo: poco dopo il ricovero all'ospedale Santa Maria Nuova si è spento. Al momento della tragedia si trovava insieme ai fratelli più grandi: una normale giornata di inizio estate, dopo aver ritirato la pagella di scuola.

La dinamica dell'incidente a Reggio Emilia

I fatti risalgono al primo pomeriggio di ieri, 18 giugno 2026. Secondo quanto ricostruito finora, Joele e i fratelli stavano percorrendo in bicicletta il tratto lungo il Crostolo quando, all'altezza dell'attraversamento tra via Zanichelli e viale Magenta, il bambino sarebbe stato travolto da un camion della raccolta rifiuti. L'impatto è stato molto violento.

La bici è stata sbalzata sull'asfalto e il bambino è caduto, riportando ferite gravissime. L'allarme è scattato subito: un operatore sanitario fuori servizio, di passaggio in auto, gli ha praticato il massaggio cardiaco in attesa dei soccorritori. Quando l'ambulanza è arrivata, il suo cuore batteva ancora. Poco dopo il ricovero all'ospedale Santa Maria Nuova, però, si è spento. 

Joele morto davanti ai fratelli: cos'è emerso

Joele aveva appena finito le scuole elementari alla Italo Calvino; ieri mattina era andato a ritirare la pagella insieme ai genitori e si preparava a iniziare una nuova fase della sua vita: a settembre avrebbe frequentato la scuola media. Grazie ai suoi ottimi voti, secondo quanto ricostruisce Il Resto del Carlino, si era guadagnato l'iscrizione al campo estivo della parrocchia del Sacro Cuore. Nel pomeriggio, l'uscita in bici del bimbo insieme ai fratelli e le risate spensierate di inizio estate. Fino alla tragedia improvvisa, davanti agli occhi attoniti di diversi testimoni. 

Il cordoglio della città e le indagini: il punto

L'esatta dinamica del sinistro è ancora da ricostruire. L'Iren, società che si occupa della raccolta e gestione dei rifiuti della città - a cui il camion coinvolto nell'incidente appartiene - ha già avviato un'indagine interna. Ma a breve anche la Procura aprirà un fascicolo per omicidio stradale.

L'autista del mezzo è rimasto sotto shock. 

virgolette
Con immenso dolore ho appreso della tragedia che ha colpito la nostra comunità poche ore fa: un bambino di soli undici anni ha perso la vita mentre era in bicicletta, investito da un camion per la raccolta dei rifiuti sulle nostre strade,

ha scritto in una nota diffusa sui social il sindaco di Reggio Emilia, Marco Massari. E ha aggiunto, esprimendo il cordoglio di tutta l'amministrazione comunale alla famiglia: "Non ci sono parole che possano alleviare il vuoto lasciato dalla perdita di una vita così giovane".

Parole a cui hanno fatto eco quelle dell'assessora alla Mobilità, Carlotta Bonvicini:

virgolette
Non si può morire a 11 anni. Non si può morire in strada, sulla propria bicicletta. Non possiamo continuare ad accettare che questo accada. Io non posso accettarlo [...]. Ci dobbiamo fermare. Perché questa è una tragedia collettiva e ci riguarda tutte e tutti,

ha dichiarato, chiedendosi se sia stato fatto abbastanza, "ogni giorno, a tutti i livelli". Messaggi simili - insieme a pensieri per il piccolo - sono arrivati anche da parte di altri rappresentanti delle istituzioni e dai cittadini. Oggi, 19 giugno 2026, alle 18.30 sul luogo del sinistro si terrà un presidio.

"Uniamoci come comunità per rifiutare la violenza stradale e pretendere un cambiamento", l'invito della Fiab Tuttinbici, da anni impegnata nella valorizzazione della ciclabilità e dei diritti di chi pedala. Annullato, in segno di lutto, l'evento "Summer dance show" previsto in piazza Prampolini.

Prima che venisse inaugurato l'ospedale di comunità in viale Risorgimento è stato inoltre osservato un minuto di silenzio in memoria del bambino. Un gesto simbolico, che testimonia quanto l'accaduto abbia colpito l'intera comunità.

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