La notte prima degli esami è andata in scena ancora una volta in molte piazze italiane. Da Milano a Roma, passando per Napoli e Palermo, migliaia di studenti hanno salutato la vigilia della Maturità 2026 cantando a squarciagola, abbracciati, il celebre brano di Antonello Venditti, diventato ormai il simbolo di un rito collettivo che si rinnova di generazione in generazione. Tra selfie, brindisi e ultimi ripassi, l'attesa ha lasciato spazio all'emozione della prima prova scritta, il tradizionale tema di italiano, comune a tutti gli indirizzi scolastici.
Il via è scattato questa mattina, giovedì 18 giugno 2026, alle 8.30, orario di apertura dei plichi telematici inviati dal Ministero dell'Istruzione e del Merito. I maturandi - 527.747 in totale - hanno a disposizione sei ore di tempo per scegliere e sviluppare una delle tracce proposte. Tra gli auguri arrivati tramite i social, quelli della premier Giorgia Meloni.
ha dichiarato il Presidente in un video, rivolgendosi agli studenti.
La prima prova scritta è volta ad accertare la padronanza della lingua italiana, le capacità espressive e le competenze di analisi e argomentazione dei maturandi. Le modalità restano sostanzialmente invariate rispetto agli anni precedenti: le tracce, predisposte dal Ministero, sono uguali per tutti gli indirizzi di studio.
Ce ne sono sette, suddivise in tre tipologie: due analisi del testo (Tipologia A), tre tracce di testo argomentativo (Tipologia B) e due temi di attualità (Tipologia C). Venti i punti complessivi che si possono accumulare. È consentito l'utilizzo del dizionario di italiano, mentre restano vietati smartphone, smartwatch, tablet, auricolari e altri dispositivi elettronici.
L'esame proseguirà domani, 19 giugno, con la seconda prova scritta, specifica per indirizzo. Il 25 giugno ci sarà l'eventuale terza prova scritta, destinata agli studenti EsaBac o di istituti internazionali e alle scuole di alcune Regioni e province autonome. Per i colloqui orali la prima data utile è invece quella del 22 giugno.
La lettera dell'alfabeto, diversa da istituto a istituto, è già stata estratta. Date e orari dipenderanno dalle commissioni, quest'anno per la prima volta composte da cinque membri anziché sette: un presidente esterno, due commissari esterni e due commissari interni all'istituzione scolastica.