Una nuova stagione di diritti civili. È quella che si augura Francesca Pascale per il centrodestra che verrà (Vannacci permettendo).
L'ex compagna di Silvio Berlusconi e di Paola Turci vuole portare il Movimento Gay Conservatori e Liberali nel perimetro di Forza Italia, dando seguito concreto agli auspici di Marina Berlusconi di vedere il partito fondato dal padre sempre più aperto alle istanze della società moderna.
Sta di fatto che almeno per ora non è in programma una confluenza formale.
Ma di sicuro l'obiettivo è togliere alla sinistra il "monopolio dei diritti civili" promuovendo un approccio liberale ai diritti, inclusi matrimonio egualitario e adozione.
Francesca Pascale, del resto, non è certo nuova a questo tipo di battaglia.
Da anni attivista Lgbt, il suo Movimento Gay Conservatori e Liberali conta già oltre 10 mila sostenitori e ha organizzato nei giorni scorsi la sua prima istituzionale a Montecitorio presentando una proposta di legge alternativa al ddl Zan sul contrasto alle discriminazioni.
A pochi giorni dal Gay Pride a Roma (in programma sabato 20 giugno), Pascale vuole costruire un dialogo nuovo tra centrodestra e comunità Lgbtq+: la difesa dei diritti non deve essere appannaggio solo della sinistra.
Il Movimento Gay Conservatori e Liberali è nato ufficialmente a gennaio 2026 prendendo spunto da una semplice pagina Facebook senza simboli di partito.
Ora, però, si è già strutturato e, in attesa di partecipare al Pride romano di sabato, la sua madrina, Francesca Pascale, è tra gli ospiti del talk "Walk with Pride" e ha presentato la proposta di legge "Libertà" per il contrasto alle discriminazioni fondate sull'orientamento sessuale come alternativa al ddl Zan.
Come dire: si può essere gay e votare a destra. Morris Battistini, il presidente del movimento, non a caso ha rivendicato:
Fatto sta che, a un anno dalle elezioni politiche, ci si chiede se il Movimento Gay Conservatori e Liberali sia destinato a confluire in maniera organica in Forza Italia.
Pascale è pronta a inserire i Gay Conservatori e Liberali nell'alveo del centrodestra, nella galassia liberale di ispirazione forzista, ma una confluenza formale nel partito di Tajani non sembra ancora all'ordine del giorno.
L'associazione si presenta come un "hub di diritti e libertà" e di sicuro è vicina all'ala più liberale di Forza Italia. Ma da qui a essere organica a un partito ce ne corre.
Pascale l'ha messa così:
La vera ambizione è togliere il monopolio dei diritti alla sinistra.
Ma se i diritti civili della comunità Lgbtq+ devono essere difesi anche a destra, come la mettiamo con Vannacci che resta convinto dell'anormalità di tutti coloro che non sono eterosessuali?
In una recente intervista con Lilli Gruber, Francesca Pascale l'ha messa così:
Vannacci ha detto che in Italia i gay comunque possono guidare e curarsi?
Cosa vuole fare Francesca Pascale con il suo Movimento Gay Conservatori e Liberali pic.twitter.com/1SLm3dL4A4
— Tag24.it (@Tag24news) June 17, 2026