15 Jun, 2026 - 15:58

Al via il G7 a Evian, dal fattore Trump alle guerre: le quattro sfide dei leader al vertice

Al via il G7 a Evian, dal fattore Trump alle guerre: le quattro sfide dei leader al vertice

Il G7 2026 si svolge a Evian-les-Bains, in Francia, dal 15 al 17 giugno, in un contesto internazionale segnato da forti tensioni geopolitiche, conflitti in corso e sfide economiche e tecnologiche. Al vertice partecipano i leader delle principali economie mondiali, insieme a numerosi ospiti internazionali.  Il summit si tiene sotto la presidenza francese e affronta dossier chiave come sicurezza globale, energia, Ucraina, Medio Oriente e intelligenza artificiale.

G7 2026 a Evian: appuntamento tra tensioni globali e grandi leader internazionali

L'incontro dei leader del G7 inizia il 15 giugno 2026 a Evian-les-Bains, sulla riva del Lago di Ginevra. La Francia detiene la presidenza di turno del gruppo, composto insieme a Canada, Germania, Giappone, Italia, Regno Unito e Stati Uniti. Il 52esimo vertice del G7 durerà tre giorni e si concluderà il 17 giugno. Il vertice è stato posticipato di un giorno a causa della coincidenza con l'80esimo compleanno di Donald Trump.

Oltre ai leader dei paesi del G7, parteciperanno diversi capi di Stato e di governo internazionali. Tra gli ospiti previsti figurano i rappresentanti dell'Unione europea, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, il primo ministro indiano Narendra Modi, il presidente egiziano Abdel Fattah el-Sisi, l'emiro del Qatar Sheikh Tamim bin Hamad Al Thani e il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman.

Gli incontri si svolgono in un clima di tensioni internazionali. Il programma e i temi chiave del vertice riflettono lo scenario globale, segnato da conflitti e da sfide economiche e tecnologiche.

La guerra contro l'Iran

L'attenzione è concentrata sull'accordo tra Washington e Teheran. Il conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran, iniziato il 28 febbraio, non ha avuto solo ripercussioni regionali. La guerra ha sconvolto il commercio globale e ha provocato un'impennata dei prezzi dell'energia a seguito della chiusura dello Stretto di Hormuz da parte di Teheran. L'annuncio di un accordo USA-Iran rappresenta uno sviluppo importante e la firma è prevista per il 19 giugno.

Nelle prime settimane di guerra, Trump ha chiesto l'aiuto degli alleati occidentali per la riapertura dello Stretto di Hormuz. Tuttavia, molti paesi si sono mostrati riluttanti ad un coinvolgimento diretto nel conflitto, suscitando dure critiche da parte del presidente statunitense. Al vertice si cercherà una strategia comune per garantire la sicurezza di questa rotta marittima e la libertà di navigazione. Tra gli altri impegni, lo sminamento richiederà un intervento urgente per assicurare il traffico. Su questo punto si inserisce la proposta franco-britannica. Ottenere il sostegno di Washington dovrebbe essere uno degli obiettivi del vertice.

Trump incontrerà inoltre i leader di Egitto, Emirati Arabi Uniti e Qatar per discutere della situazione nel Medio Oriente.

Non solo la guerra contro l'Iran. È probabile che sul tavolo ci sia anche lo stallo del cessate il fuoco a Gaza. Restano aperte le questioni legate al disarmo di Hamas, alla governance e alla ricostruzione dell'enclave palestinese.

Il conflitto in Ucraina

Dopo il ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca, gli Stati Uniti hanno assunto il ruolo di principale mediatore tra Mosca e Kiev. Nonostante i progressi lenti nella diplomazia per porre fine alla guerra, nel 2026 le delegazioni russa, ucraina e statunitense hanno tenuto tre cicli di colloqui diretti. Un quarto round di negoziati, previsto a marzo, è stato posticipato a causa del conflitto con l'Iran.

Nelle ultime settimane la guerra tra Russia e Ucraina ha conosciuto una nuova ondata di escalation. A maggio il bilancio delle vittime civili è stato il più alto dall'inizio del conflitto, nel febbraio 2022. Si prevede che i leader discuteranno la fine della guerra e le garanzie di sicurezza per Kiev. Zelensky sarà presente il 16 giugno per una sessione dedicata all'Ucraina.

L'intelligenza artificiale

L'IA sarà uno dei temi chiave del vertice. A confermarlo è la presenza di leader delle Big Tech: Sam Altman di OpenAI, Demis Hassabis di Google DeepMind, Arthur Mensch di Mistral AI e Dario Amodei di Anthropic. Per il 17 giugno è stato organizzato un pranzo di lavoro con i dirigenti delle grandi aziende, durante il quale si discuterà di come garantire un'adozione dell'IA che sia sicura, rapida ed efficace.

Da ricordare che Macron promuove un'iniziativa che potrebbe diventare l'eredità emblematica della sua presidenza prima di lasciare l'Eliseo nel 2027: il divieto dell'uso dei social media per i minori.

Trump e il G7: aspettative e passate tensioni

Il presidente americano si è fatto notare durante il G7 del 2025, tenutosi a Kananaskis, in Canada. Pochi mesi dopo il suo insediamento, Trump lasciò il vertice dell'anno scorso in anticipo, mentre era in corso l'escalation tra Israele e Iran. In quell'occasione attaccò duramente Macron, definendolo "in cerca di pubblicità" e sostenendo:

virgolette
Che lo faccia apposta o no, Emmanuel sbaglia sempre.

Mentre il conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran ha messo in luce le divergenze tra Washington e i suoi alleati, si prevede che la presenza di Trump a Evian influirà sul tono del vertice più che sui risultati concreti. Finora Macron ha dimostrato abilità nel gestire eventuali tensioni. Il presidente americano arriverà nella località alpina nel tardo pomeriggio del 15 giugno. Dopo il vertice, Trump si recherà alla Reggia di Versailles per una cena privata con Macron, in occasione del 250esimo anniversario dell'indipendenza degli Stati Uniti.

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