Edoardo Corrieri non ce l'ha fatta: il giovane di 29 anni, investito da un'auto sabato 13 giugno in corso Italia a Genova, è morto nelle scorse ore dopo due giorni di agonia.
Alla guida del veicolo c'era il 28enne Vincenzo Rametta, arrestato poco dopo dalla Squadra Mobile, con l'accusa di tentato omicidio. Il suo quadro giudiziario rischia ora di aggravarsi.
La notizia del decesso è stata confermata dal Policlinico San Martino con una nota ufficiale: le condizioni del giovane erano apparse fin da subito gravissime.
Edoardo Corrieri era stato ricoverato all'ospedale Policlinico San Martino, dopo essere stato investito intorno alle 4.30 di sabato 13 giugno in corso Italia, a Genova. Nell'investimento aveva riportato un grave trauma cranico, profonde ferite a una gamba e a una mano, oltre alla semi-amputazione di un dito con una forte emorragia.
Il giovane è deceduto presso la Rianimazione M3 del Monoblocco diretta dal professor Nicolò Patroniti la notte del 15 giugno.
si legge nella nota della struttura.
La madre del ragazzo, nelle scorse ore, aveva lanciato un appello, chiedendo ai testimoni dell'investimento e a chiunque avesse informazioni di farsi avanti.
Secondo quanto ricostruito dalla Questura in una nota, Corrieri è stato colpito da un'auto in prossimità degli stalli di sosta di corso Italia direzione ponente: alla guida della vettura c'era Vincenzo Rametta, un 28enne risultato positivo all'alcol test con un tasso alcolemico di 1,15. Il giovane è stato rintracciato in un secondo momento dalle forze dell'ordine.
Il 28enne aveva tentato un approccio con una ragazza. Alcuni amici della giovane avrebbero quindi cercato di affrontarlo. Nel tentativo di sottrarsi al gruppo, avrebbe raggiunto la propria auto e si sarebbe allontanato a forte velocità, investendo Corrieri. La vittima, cadendo, aveva battuto violentemente la testa sull'asfalto.
Prima che venisse resa nota la morte del 29enne, nel carcere di Marassi si è tenuta l'udienza di convalida dell'arresto di Rametta davanti alla gip Maria Antonia Di Lazzaro. Il ragazzo, difeso dall'avvocato Stefano Ganci, si è detto "molto dispiaciuto per quello che è accaduto" e "preoccupato per le condizioni del coetaneo investito", riporta l'Ansa.
L'amministrazione e la sindaca di Genova, Silvia Salis, hanno espresso il proprio cordoglio per quanto accaduto.
si legge in una nota.
sono le parole della sindaca.
Molti i ricordi e i messaggi di vicinanza condivisi su Facebook. "Ciao Edo… Ti ho visto nascere, crescere, ti ho tenuto tante volte quando la tua mamma doveva lavorare, ti ho dato ripetizioni, abbiamo giocato e riso tanto insieme, sono devastata, non si può morire in questo modo così giovani" scrive Selene.
"Ho sperato e rimango esterrefatta, grande dolore caro Edoardo. Spero ci sia un mondo migliore là dove andrai" è il commento di Antonella.
Sulla vicenda è intervenuto anche il professore Matteo Bassetti, direttore di malattie infettive dell'ospedale San Martino di Genova, evidenziando il problema di sicurezza che sta vivendo la città.