15 Jun, 2026 - 13:42

Condannato Marius Borg Hoiby: 4 anni di carcere per il figlio della principessa ereditaria di Norvegia

Condannato Marius Borg Hoiby: 4 anni di carcere per il figlio della principessa ereditaria di Norvegia

Il figlio della principessa ereditaria di Norvegia, Marius Borg Hoiby, è stato condannato a quattro anni di carcere per diversi reati, tra cui due casi di stupro. Hoiby, che ha partecipato all’udienza da remoto dal carcere di Ila, potrà presentare ricorso contro la decisione.

Norvegia, la condanna di Marius Borg Hoiby

Marius Borg Hoiby, è stato condannato a quattro anni di carcere per diversi reati, tra cui due capi d’imputazione per stupro e violenza domestica nei confronti dell’ex compagna. Il tribunale distrettuale di Oslo ha inoltre disposto un ordine restrittivo della durata di due anni nei confronti di una delle vittime.

Il figlio della principessa ereditaria Mette-Marit è stato inoltre condannato a risarcire l'ex compagna, Nora Haukland, e altre tre donne. Hoiby è stato invece assolto da altri due capi d’accusa sempre per stupro.

Secondo quanto riportato, Hoiby non era presente in aula, tuttavia, ha partecipato all’udienza tramite collegamento video dal carcere di Ila per motivi di salute.

Il figlio della principessa ereditaria di Norvegia può presentare ricorso contro la sentenza. Secondo quanto riportato dai media norvegesi, i legali di Hoiby intendono presentare appello. La corte d’appello dovrebbe esaminare il ricorso. Durante il periodo processuale, Hoiby è rimasto in custodia cautelare in attesa del verdetto.

Il processo e le accuse contro Marius Borg Hoiby

Il processo di Marius Borg Hoiby è iniziato nel mese di febbraio ed è durato sei settimane. Durante questo periodo ha ricevuto un’ampia attenzione mediatica sia in Norvegia che all’estero.

Hoiby era stato accusato di 38 reati, tra cui quattro capi d’imputazione per stupro e aggressione, oltre a diverse violazioni di ordini restrittivi e reati legati alla droga e alla guida.

Il figlio della principessa ereditaria di Norvegia si trovava in custodia cautelare. Hoiby ha contestato le accuse più gravi, tra cui quella di stupro, mentre ha ammesso alcuni reati minori.

L’accusa aveva chiesto una condanna a sette anni e sette mesi di reclusione. La difesa, invece, aveva chiesto una pena non superiore a 18 mesi per i reati ammessi e l’assoluzione dalle accuse di stupro.

Contesto familiare e impatto sulla famiglia reale norvegese

La vicenda ha avuto un forte impatto mediatico e istituzionale. Marius Borg Hoiby, 29 anni, è il figlio della principessa ereditaria Mette-Marit di Norvegia ed è nato da una relazione precedente della madre. Non è quindi un membro ufficiale della famiglia reale norvegese e non ha alcun titolo o ruolo ufficiale nella monarchia. Dopo il matrimonio di Mette-Marit con il principe ereditario Haakon, avvenuto nel 2001, Hoiby è cresciuto nell’ambiente reale.

Durante la sua vita adulta Hoiby ha avuto un percorso personale lontano dagli incarichi istituzionali. Ha lavorato in ambito creativo e della moda, tra cui esperienze nel settore fashion e collaborazioni editoriali. Nel corso degli anni, però, è diventato sempre più esposto all’attenzione dei media per questioni personali e legali.

Il processo si è svolto in un momento particolarmente delicato per la famiglia reale, che ha affrontato polemiche legate ai contatti passati di Mette-Marit con Jeffrey Epstein. Documenti pubblicati lo scorso 30 gennaio hanno indicato che la principessa ereditaria di Norvegia avrebbe mantenuto contatti con il defunto finanziere tra il 2011 e il 2014. La principessa ha già espresso in passato rammarico per quei contatti.

Inoltre, il quadro familiare e giudiziario della famiglia reale norvegese è segnato anche dalle condizioni di salute della principessa ereditaria Mette-Marit. Nel 2018 le è stata diagnosticata la fibrosi polmonare. Il principe ereditario Haakon di Norvegia ha recentemente dichiarato che la salute della moglie è peggiorata nelle ultime settimane. A giugno, la principessa ereditaria è stata inserita in lista d’attesa per un trapianto polmonare a causa dell’aggravamento della malattia.

Secondo quanto riportato da VG, una settimana fa il tribunale distrettuale di Oslo aveva stabilito che Hoiby dovesse essere rilasciato per poter stare con la madre. Tuttavia, la corte d’appello ha respinto la richiesta.

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