15 Jun, 2026 - 13:55

Sorelle scomparse in Abruzzo, dalle ricerche alle indagini sulla casa famiglia: cosa sappiamo finora

Sorelle scomparse in Abruzzo, dalle ricerche alle indagini sulla casa famiglia: cosa sappiamo finora

Proseguono senza sosta le ricerche di Sarah e Alisya, le due sorelle di 12 e 16 anni scomparse dalla casa famiglia "Ofh Hope" di Civitella Alfedena, in provincia dell'Aquila. Da giorni l'area del Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise si è trasformata in un grande centro operativo: squadre di vigili del fuoco, carabinieri, protezione civile e volontari sono impegnati nella continua battuta di boschi, zone impervie e centri abitati. Le due ragazzine, originarie del Lazio ma da tempo affidate alla struttura protetta, risultano irreperibili dalla notte tra sabato 6 e domenica 7 giugno. Numerose le ipotesi al vaglio degli inquirenti: dall'allontanamento volontario al sequestro. 

La ricostruzione della scomparsa e le ricerche

Secondo le prime ricostruzioni, le due sorelle si sarebbero allontanate dalla struttura tra le 5 e le 6 del mattino, approfittando di una finestra rotta e priva di inferriate. Le ricerche sono partite subito dopo la segnalazione di scomparsa e si sono estese progressivamente a un'area sempre più ampia.

Le squadre coinvolte stanno battendo - con l'aiuto di unità cinofile specializzate - il territorio di Civitella Alfedena, ma anche i comuni limitrofi come Villetta Barrea, Opi e Villalago, spingendosi fino alla zona di Passo Godi, nel territorio di Scanno. Finora, purtroppo, senza successo. 

Le indagini sulla casa famiglia e i primi accertamenti

La Procura di Sulmona ha aperto un fascicolo per sottrazione di minori contro ignoti, a cui si è aggiunto nelle scorse ore un filone d'indagine che riguarda i responsabili della casa famiglia, indagati per abbandono di minori. La stanza occupata dalle due sorelle è stata posta sotto sequestro; i carabinieri hanno già effettuato diversi sopralluoghi alla ricerca di elementi utili. 

Fondamentale sarà l'analisi dei dispositivi elettronici utilizzati dagli ospiti della comunità, compresi quelli delle ragazze: il contenuto delle chat potrebbe aiutare a ricostruire contatti ed eventuali movimenti nelle ore precedenti alla scomparsa. Dalle prime informazioni raccolte, la struttura non risulterebbe dotata di videosorveglianza interna.

Le telecamere comunali presenti ai varchi del paese non avrebbero invece registrato passaggi considerati d'interesse investigativo. Al vaglio soprattutto i rapporti personali delle minori. Il fidanzato della più grande, un 18enne di origini egiziane che in passato avrebbe frequentato la stessa comunità, è già stato ascoltato.

Come sono stati ascoltati alcuni parenti delle giovani. La loro situazione familiare è complessa: tre anni fa, dopo una difficile separazione dei genitori, erano state inserite in percorsi di tutela e affidamento. Alisya in una struttura di Cassino; Sarah a Colli sul Velino. Circa un anno fa, poi, il ricongiungimento in Abruzzo. 

Lo scorso maggio, il Tribunale per i minorenni aveva restituito al padre, Stefano Di Giacinto, la responsabilità genitoriale, inizialmente revocata sia a lui che all'ex moglie. L'uomo, rappresentato dall'avvocato Francesco Riccardi, ha già lanciato diversi appelli. Secondo lui, qualcuno avrebbe aiutato le figlie a fuggire. 

virgolette
Impossibile che siano andate via da sole, a piedi, in una zona come quella, assolutamente isolata, senza bus, piena di animali. Qualcuno le ha prese e dev'essere qualcuno che loro conoscono, diversamente non sarebbero mai andati,

ha dichiarato. 

Le piste investigative e gli scenari ancora aperti 

Le ipotesi sono ancora molte, dall'allontanamento volontario con l'aiuto di terzi al sequestro. Gli investigatori stanno cercando di incrociare tutti i dati per arrivare a una svolta, verificando anche le segnalazioni, finora risultate infondate. 

Sarah e Alisya avrebbero sentito il padre per l'ultima volta nella giornata del 3 giugno, la madre il 5 giugno. Che cosa è successo dopo? Dove sono finite? Stanno bene? Sono solo alcune delle domande a cui si sta provando a rispondere.

virgolette
Amori miei, se state ascoltando queste parole dovete sapere che la cosa più importante per me è che stiate bene. Da quando non ho più vostre notizie ogni giorno che passa è pieno di preoccupazioni. Ma anche di speranze. Speranze di potervi riabbracciare al più presto,

le parole diffuse dalla madre delle giovani, assistita dagli avvocati Enrico Mastantuono, Pino D'Amici e Massimo Montanaro.

Alisya, la maggiore, frequenta l'Istituto commerciale a indirizzo turistico di Castel di Sangro. Sarah, invece, la scuola media a Barrea. Entrambe vengono descritte come "silenziose e riservate". 

"Se qualcuno sa qualcosa, parli. Anche il più piccolo dettaglio potrebbe essere importante", la richiesta di Alessia Natali dell'Associazione Penelope Abruzzo, che segue la vicenda dall'inizio. 

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