A Livorno c’è un bar che toglie le slot machine e al loro posto mette i libri da far leggere soprattutto ai giovani che passano da lì. “Un buon libro è un compagno che ci fa passare dei momenti felici” è una fase attribuita a Giacomo Leopardi e con questa citazione si viene accolti nella sala studio all’interno del Bar Caffè Perini, situato in via Galileo Galilei, proprio di fronte all'omonimo istituto tecnico a Livorno.
Il Tirreno racconta questa storia controtendenza: uno spazio nato con l’obiettivo di offrire un punto di riferimento per gli studenti degli istituti vicini. A prendere le redini del locale è Jurgen Kadiu, giovane italo-albanese, che ha da poco rilevato l’attività e ora la gestisce insieme alla sorella Sara.
A raccontare la nascita di questo spazio inedito, pensato su misura per i giovani, è proprio lui: “Quando ho rilevato il bar avevo la possibilità di mantenere le slot machine, avendo ancora i permessi in regola. Ho preferito invece farne a meno, perché la mia priorità era dedicare un'area del locale ai nostri frequentatori più assidui: i ragazzi”. Una scelta dettata dal desiderio di creare una comunità: “Spesso gli studenti non sanno dove ritrovarsi per studiare nelle ore libere la mattina – spiega Jurgen Kadiu – o, più semplicemente, hanno voglia di fare colazione leggendo un libro, staccando finalmente gli occhi dallo schermo del cellulare. Oggi, purtroppo, quella per gli smartphone è diventata una vera e propria dipendenza per i più giovani, ma non solo”. Una scelta controtendenza che ci auguriamo possa essere ben accolta. Un libro, diceva Leopardi, rende felici, giovani e meno giovani.