14 Jun, 2026 - 19:58

Omicidio San Stino di Livenza, chi era Chiara Guerra, uccisa dal nipote: il movente e le ricerche del corpo

Omicidio San Stino di Livenza, chi era Chiara Guerra, uccisa dal nipote: il movente e le ricerche del corpo

L'avrebbe uccisa a coltellate dopo un rimprovero, per poi gettare il suo corpo nel fiume. Orrore a San Stino di Livenza, in provincia di Venezia: la vittima, Chiara Guerra, era un'insegnante di 53 anni. L'omicida reo confesso è il nipote di 17 anni che, interrogato nella notte tra sabato 13 e domenica 14 giugno 2026, avrebbe ammesso le proprie responsabilità.

Le ricerche del corpo della donna sono ancora in corso, mentre continuano le indagini sul movente e sulla dinamica dell'omicidio.

Chi era Chiara Guerra, la professoressa uccisa a San Stino di Livenza

Chiara Guerra era docente di italiano, storia e geografia presso la scuola media di San Stino di Livenza, in provincia di Venezia. La 53enne, che non era sposata e non aveva figli, viveva da sola.

Secondo quanto emerso, l'allarme era scattato giovedì 11 giugno, dopo la denuncia di scomparsa presentata da alcuni conoscenti. Con il trascorrere delle ore il cerchio si sarebbe quindi stretto intorno al nipote, che avrebbe confessato il delitto.

Il giovane è accusato di aver ucciso la zia e di aver gettato il cadavere nel canale Malgher. Le ricerche del corpo sono ancora in corso, con l'aiuto dei sommozzatori e dell'elicottero dei vigili del fuoco. Il ragazzo avrebbe indicato un punto preciso del canale, ma le correnti potrebbero averlo portato lontano.

Proseguono anche le ricerche dell'arma del delitto, un coltello da cucina.

La ricostruzione dell'omicidio

Secondo quanto emerso, il 17enne avrebbe ucciso la zia giovedì 11 intorno all'ora di pranzo nella legnaia di pertinenza dell'abitazione della donna, una porzione della villetta bifamiliare in cui viveva anche il giovane insieme alla famiglia. Quindi avrebbe tentato di ripulire la scena del crimine dal sangue - non riuscendoci del tutto, considerando le macchie ritrovate dalla Scientifica -  e avrebbe caricato il cadavere su una carriola, coprendolo con un telo. Per raggiungere il canale in cui avrebbe abbandonato il corpo, ha anche attraversato una parte del centro abitato.

I carabinieri della compagnia di Portogruaro, insieme ai colleghi del nucleo investigativo del Comando provinciale di Venezia, sono alla ricerca di telecamere che possano aiutare a ricostruire la dinamica dei fatti e confermare le dichiarazioni rese dal 17enne nel corso dell'interrogatorio.

Il movente

Per quanto riguarda il movente, tra le ipotesi al vaglio vi sono liti familiari e questioni economiche. Gli investigatori mantengono il più stretto riserbo, ma pare che tra Chiara Guerra e il nipote ci sia stato un diverbio per motivi ereditari, culminato in una colluttazione, come suggerirebbero alcuni segni sul corpo del ragazzo.

Il sindaco di San Stino di Livenza, Gianluca De Stefani, sta seguendo da vicino le indagini e le ricerche della salma. 

virgolette
Una tragedia che ha creato sgomento all’interno della nostra comunità. La famiglia Guerra è una famiglia conosciuta, bene insediata e benvoluta da tutti, anche per il ruolo che aveva la vittima. Come amministrazione siamo vicini alla famiglia in questo grande momento di dolore

ha dichiarato.

Gli studenti: "Faremo un bell'esame per lei"

“Cercheremo di fare un bell’esame, in modo che lei possa essere orgogliosa di noi. Rimarrà sempre nei nostri cuori” è il commovente cartello che gli alunni della 3^ A hanno lasciato al muretto d’angolo della scuola media della cittadina dove Chiara Guerra insegnava. Nello stesso punto sono stati lasciati numerosi mazzi di fiori.

Anche il fratello della vittima e padre del ragazzo lavora come insegnante. La comunità è sconvolta per quanto accaduto: la professoressa era conosciuta e stimata anche per il suo impegno a scuola.

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