È stato trovato senza vita all'interno del suo appartamento, all'ultimo piano di una palazzina in via Nino Oxilia a Milano, nel quartiere Nolo, sabato 13 giugno 2026. Roberto Pietro Guerrino aveva 60 anni e lavorava come interprete freelance: il cadavere presentava evidenti e profonde ferite alla testa.
Le indagini dei carabinieri del Nucleo Investigativo hanno subito puntato all'omicidio: il killer ha probabilmente usato un oggetto contundente trovato in casa per uccidere l'uomo.
Roberto Pietro Guerrino avrebbe compiuto 61 anni il prossimo 13 luglio. Era un noto interprete internazionale, con un curriculum di lunga esperienza: era membro dell'"Association internationale des interprètes de conférence" e in passato aveva insegnato interpretazione simultanea e consecutiva dall’inglese.
Aveva fatto da interprete anche all’ex presidente americano Bill Clinton, re Carlo III d’Inghilterra, i presidenti Giorgio Napolitano e Sergio Mattarella, gli ex presidenti della Bce Mario Draghi e Jean-Claude Trichet, i reali di Norvegia.
Guerrino si era laureato allo Iulm di Milano dopo il diploma universitario alla Scuola superiore per interpreti e traduttori di Milano, per poi conseguire un master post-laurea all’Università di Tor Vergata a Roma. Aveva inoltre frequentato un corso di specializzazione alla New York University.
Viveva solo e stando a quanto emerso, gli ultimi contatti telefonici risalirebbero a venerdì 12 giugno. L'allarme è stato lanciato dalla nipote dell'ex compagno di Guerrino, residente a Genova. L'uomo, non riuscendo a contattarlo, le aveva chiesto di recarsi nell'abitazione.
La porta era chiusa: a dare le chiavi ai vigili del fuoco sarebbe stata una vicina di casa. Quando i soccorritori sono entrati nell'appartamento, hanno fatto la macabra scoperta.
Il corpo dell'uomo era riverso nel soggiorno, con evidenti tracce di sangue per le ferite alla testa provocate con un oggetto che potrebbe essere stato preso proprio dall'abitazione, trovato in ordine. Stando ai primi accertamenti, i colpi sarebbero stati sferrati con violenza.
I carabinieri del Nucleo investigativo, coordinati dal pubblico ministero Carlo Scalas, stanno ascoltando i condomini ed è stata disposta l'autopsia per chiarire l'orario del decesso, ma anche la causa e la dinamica di quanto accaduto.
Il cadavere era "in posizione supina, parzialmente nudo", spiega chi ha varcato la porta del quarto piano.
Gli inquirenti si stanno focalizzando sui rapporti personali della vittima e stanno ascoltando amici e conoscenti. Come riporta Il Corriere della Sera, una delle ipotesi è che l'agguato si sia consumato dopo un rapporto intimo.
Nessuno dei vicini sembra aver notato nulla che possa portare a una svolta immediata, che potrebbe invece arrivare dalle analisi dei reperti presenti sulla scena del crimine.
Sono al vaglio le telecamere di sorveglianza della zona, che potrebbero aver ripreso il killer mentre fuggiva dall'abitazione di Guerrino.