Si può essere pro o contro, lo si può amare o odiare, benedire o esserne atterriti. Ma Roberto Vannacci ha dimostrato in ogni caso che sa stare sulla scena mediatica.
L'esame di maturità, per così dire, l'ha superato l'altra sera ad "Otto e mezzo", il salotto televisivo di Lilli Gruber che, dal punto di vista politico, non poteva essergli più ostile.
Ma tant'è: con la sua camicia a righe senza giacca né cravatta, con le sue scarpe sportive e le calze corte, il Generale si è trovato a ballare in "campo avverso" e ha ballato.
Un milione e 755mila telespettatori; 9,9% di share (più di mezzo punto oltre la media della trasmissione); titoli sui giornali; chiacchiere al bar e in ufficio:
Ebbene: a Roma (ma non solo), il Generale lo si scorge anche nell'ultima campagna pubblicitaria di Taffo, la storica azienda di servizi funebri con sedi in quasi tutt'Italia resasi famosa grazie al marketing "anticonvenzionale", come si legge sulla sua pagina Facebook.
Ma perché il Generale, dopo l'ospitata dalla Gruber, è diventato un loro "testimonial"?
Il prossimo fine settimana, il Generale Vannacci ha a Roma un importante appuntamento per lanciare definitivamente la sua creatura politica: Futuro Nazionale.
Sarà la kermesse del battesimo ufficiale suo e della sua "sporca dozzina", vale a dire il manipolo di parlamentari che hanno già aderito al suo partito.
Ebbene: a ricordare che è lui il protagonista del momento, soprattutto nella Capitale, ci sono (anche) i manifesti di Taffo servizi funebri.
Come dire: dal punto di vista sociale e della comunicazione, la consacrazione è già arrivata.
L'ultima trovata dei pubblicitari della Taffo, infatti, ha preso spunto proprio dall'intervista di Vannacci ad "Otto e mezzo". Più precisamente, dalle sue convinzioni riguardo il mondo Lgbtq+.
Davanti a una scandalizzata Gruber, il Generale ha messo a verbale quanto segue:
Ora: Vannacci voleva dire "lo Zingarelli", il dizionario. E ha specificato che ne fa una questione statistica:
Al che Gruber: "Lei sembra ossessionato dagli omosessuali: sono una minoranza, ma proprio per questo in una democrazia vanno tutelati...":
E qui l'apice pop dell'intervista: "E se scoprissimo che lei magari è gay?"
E quindi: a fronte di questo botta e risposta memorabile, Taffo ha pensato che si vive una sola volta. E ha varato la sua nuova campagna pubblicitaria con il Generale protagonista.
Ma com'è questo manifesto della Taffo Funeral Services?
Si vede il Generale dentro una bara alla volta del Paradiso. Ma mentre si dirige verso l'aldilà, compare un arcobaleno, il simbolo del mondo Lgbtq+.
La scritta, allora, è eloquente:
Sulla pagina Facebook, Taffo se la cava così:
Beh, parliamoci chiaro: quando questo manifesto capiterà all'attenzione di Matteo Salvini e Giorgia Meloni, entrambi alzeranno gli occhi al cielo e sospireranno.
Per i grattacapi che il Generale sta procurando al centrodestra di governo, il numero di Taffo è meglio tenerlo in rubrica. Foss'anche a mo' di talismano.