12 Jun, 2026 - 10:00

Guerra, Basile: “Europa prigioniera delle crisi globali tra Ucraina, difesa e Medio Oriente”

Guerra, Basile: “Europa prigioniera delle crisi globali tra Ucraina, difesa e Medio Oriente”

La politica estera europea torna al centro del dibattito in un momento segnato da guerre che non trovano sbocchi e da nuove tensioni lungo le rotte energetiche globali. In un’intervista a TAG24, l’ambasciatrice Elena Basile offre una lettura critica degli equilibri internazionali, mettendo in discussione alcune narrazioni consolidate su Ucraina, difesa europea e Medio Oriente. 

Sullo sfondo emerge un’Europa che fatica a esercitare un ruolo autonomo e appare spesso vincolata da scelte altrui.

Ucraina: uno stallo che dura

Secondo Basile, la guerra in Ucraina si trova in una fase di stallo, con aperture al negoziato che non si trasformano in passi concreti. Il conflitto non sarebbe spiegabile solo sul piano tra Russia e Ucraina, ma dentro un quadro più ampio di rapporti di forza tra Occidente e Russia.

In questa lettura, l’Europa avrebbe progressivamente ridotto il proprio margine di autonomia politica, seguendo una linea di contenimento di Mosca sviluppata nel tempo e accompagnata dall’espansione della NATO. Questo avrebbe reso più difficile per l’Unione svolgere un ruolo di mediazione efficace.

Negli scorsi giorni, sul canale di Tag24 è intervenuto anche il generale Fabio Mini per parlare del conflitto in corso in Ucraina.

Difesa europea: autonomia ancora lontana

Il tema della difesa comune viene affrontato con scetticismo. Senza un vero livello di integrazione politica, l’idea di una strategia militare europea rischia di restare incompleta.

Più che un progetto indipendente, la difesa europea viene vista come un’estensione del quadro atlantico. Anche il rafforzamento del ruolo militare della Germania si inserirebbe in questa logica, senza segnare una reale autonomia strategica dell’Unione.

Medio Oriente e rischi globali

Nel Medio Oriente le tensioni tra Iran, Israele e Stati Uniti mantengono alto il livello di instabilità. Eventuali escalation in aree strategiche come lo Stretto di Hormuz o Bab-el-Mandeb potrebbero avere effetti immediati sui flussi energetici e quindi sull’Europa.

Il quadro complessivo è quello di un sistema internazionale sempre più multipolare ma instabile, dove nuovi attori cercano spazio mentre le alleanze tradizionali mostrano contraddizioni e difficoltà nel definire un ordine condiviso.

L’ambasciatrice Elena Basile analizza il ruolo dell’Europa tra guerra in Ucraina, difesa comune e tensioni in Medio Oriente, evidenziando la perdita di autonomia strategica.

LEGGI ANCHE