10 Jun, 2026 - 16:03

Lega, smentite le voci su una possibile scissione: cosa è successo durante il Consiglio federale

Lega, smentite le voci su una possibile scissione: cosa è successo durante il Consiglio federale

Silenzi, incertezze sul futuro e - forse - la parola fine sul modello CduCsu. Si è concluso dopo oltre tre ore il Consiglio federale della Lega convocato da Matteo Salvini a Roma. La riunione, tenutasi rigorosamente in presenza a Montecitorio, era particolarmente attesa dopo le indiscrezioni delle ultime ore su possibili novità nell'assetto del partito. 

All'uscita, il leader del Carroccio ha scelto la linea della prudenza: "Quando parlo di Lega sono sempre felice", si è limitato a dire senza aggiungere altro. Nessuna decisione nemmeno sul fronte delle nomine. A chiarirlo è stato Luca Zaia, che ha escluso la scelta di nuovi vicesegretari e qualsiasi cambiamento immediato negli equilibri interni.

I sondaggi e il peso crescente di Vannacci

Il Consiglio federale si è svolto in un momento non semplice per la Lega, alle prese con numeri in calo nei sondaggi. L'ultima rilevazione Swg per il Tg La7 fotografa infatti un Carroccio al 5,6%, in flessione rispetto alla settimana precedente. Fratelli d'Italia si conferma primo partito con il 28,3%, seguito dal Pd al 22% e dal Movimento 5 Stelle al 13,1%.

In questo quadro assume un'importanza sempre maggiore la figura di Roberto Vannacci e del suo movimento Futuro Nazionale. Secondo lo scenario elaborato da Swg, il centrodestra supererebbe il campo largo soltanto includendo anche il partito dell'ex generale. Qualora invece Futuro Nazionale corresse da solo, la coalizione di governo perderebbe terreno rispetto al centrosinistra.

Un dato che potrebbe incidere sulle strategie dei partiti in vista delle prossime elezioni politiche, soprattutto considerando il dibattito aperto sulla riforma della legge elettorale e sul possibile premio di maggioranza.

Il modello bavarese resta un'ipotesi

Negli ultimi giorni aveva trovato spazio, tra indiscrezioni e retroscena politici, l'ipotesi di una riorganizzazione della Lega secondo il cosiddetto "modello Baviera", con una maggiore valorizzazione delle autonomie territoriali e un possibile rafforzamento del ruolo di Luca Zaia negli equilibri interni del partito.

Una prospettiva che alcuni avevano letto come il segnale di una fase nuova per il Carroccio. Tuttavia, alla luce degli esiti del Consiglio federale e della mancata apertura di un percorso concreto di riforma dell'assetto organizzativo, quella suggestione appare oggi ridimensionata, restando per il momento poco più di un'ipotesi politica priva di sbocchi immediati.

Lo stesso Zaia, parlando con i giornalisti all'uscita dalla riunione, ha ribadito: "Non è l’ordine del giorno". Successivamente l'ex presidente del Veneto ha aggiunto: "Non esistono due Leghe, ce n’è una sola...".

Le smentite sulla scissione

Le voci di una possibile spaccatura interna sono state respinte anche dagli altri esponenti del Carroccio presenti a Roma. "Ma quale scissione?" ha dichiarato Massimiliano Romeo, senatore e storico esponente della Lega. "La Lega è una, ora vediamo cosa ci propone il nostro segretario. Ne parleremo dopo quando usciremo, io sono favorevole al modello CDUCSU". Poi ha precisato: "Si possono fare le proposte, poi il segretario deciderà cosa fare…". Più defilato Giuseppe Valditara, che alle domande dei cronisti su possibili novità ha replicato semplicemente: "Lo chieda a Salvini…".

Nei pressi di Montecitorio era presente anche Rossano Sasso, ex leghista oggi tra i principali esponenti parlamentari di Futuro Nazionale. "Lega? Io sono di Futuro Nazionale? Auguro il meglio a Salvini e tanti amici rimasti lì, mi spiace che stia succedendo quello che avevo previsto. Sta tornando la Lega Nord ed è diventato un partito post-ideologico", ha spiegato ai giornalisti.

E ancora: "Chi è di destra oggi guarda al nostro partito". Sasso ha inoltre rivendicato il contributo dato in passato alla crescita della Lega sui temi del sovranismo, dell'immigrazione e delle questioni LGBT, sostenendo che quelle posizioni oggi sarebbero state attenuate. "Spero di essere smentito, ci auguriamo di avere nella Lega un alleato per vincere le elezioni e impedire al centrosinistra di andare al governo".

Sulla stessa linea Emanuele Pozzolo: "Noi cerchiamo di costruire, non di rendere macerie" e ancora: "Vannacci sta costruendo, noi rafforziamo l’elettorato di destra, quella vera". A chiudere il fronte delle smentite è stato Giovanni Donzelli, responsabile dell'organizzazione di Fratelli d'Italia: "Voci dei giornalisti", ha detto riferendosi alle ipotesi di una Lega divisa.

"Si tratta di una presenza storica in questo Parlamento, la Lega è da più tempo presente…chi spera nella difficoltà del Carroccio sarà deluso: in tanti sperano che il centrodestra vada in affanno". Quanto al ruolo di Vannacci, Donzelli ha tagliato corto: "Ci preoccupiamo dei problemi degli italiani perchè il nostro dovere è governare l’Italia…comprendiamo le opposizioni che si occupano di altre cose, noi in questo momento pensiamo al nostro Paese".

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