09 Jun, 2026 - 17:54

La Francia vieta l’ingresso a Smotrich: chi è il ministro israeliano e perché Parigi lo ha sanzionato

La Francia vieta l’ingresso a Smotrich: chi è il ministro israeliano e perché Parigi lo ha sanzionato

La Francia ha annunciato il divieto di ingresso nel paese per Bezalel Smotrich, ministro delle Finanze israeliano e leader del Partito Sionista Religioso. La decisione, comunicata dal ministro degli Esteri Jean-Noël Barrot, rientra in un pacchetto di nuove sanzioni coordinate con diversi alleati occidentali contro persone ritenute responsabili dell'espansione degli insediamenti e dell'aumento delle violenze in Cisgiordania. Il provvedimento si inserisce in una serie di misure simili già adottate da altri paesi nei confronti di Smotrich e di altri esponenti dell'ultradestra israeliana.

Francia vieta l'ingresso a Bezalel Smotrich

Il ministro degli Esteri francese, Jean-Noël Barrot, ha annunciato il 9 giugno 2026 che è stato vietato a Bezalel Smotrich l'ingresso nel paese. Smotrich ricopre il ruolo di ministro delle Finanze israeliano dal 2022 ed è leader dello schieramento di ultradestra Partito Nazionale Religioso-Sionismo Religioso.

Nella sua dichiarazione, Barrot ha spiegato che la decisione è stata presa a causa della sua politica volta alla promozione dell'annessione della Cisgiordania.

Il ministro degli Esteri francese ha affermato che il divieto è stato deciso con "i nostri partner britannici, canadesi, australiani, neozelandesi e norvegesi" nell'ambito di "nuove sanzioni contro i responsabili dell'intensificarsi della colonizzazione e della violenza in Cisgiordania".

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Bezalel Smotrich promuove attivamente l'annessione della Cisgiordania, che rivendica apertamente, la creazione di nuovi insediamenti in Cisgiordania, la ricolonizzazione di Gaza, il collasso economico dell'Autorità Palestinese e le sue deleterie conseguenze sulla popolazione palestinese: questa è una politica che la stragrande maggioranza della comunità internazionale non può accettare, essendo fermamente impegnata nella soluzione dei due Stati.

Oltre a Smotrich, la Francia ha anche posto il divieto d'ingresso a "4 leader di organizzazioni di coloni e a 21 coloni violenti". Barrot non ha fornito ulteriori dettagli.

A settembre 2025 la Francia ha riconosciuto lo Stato di Palestina. La decisione di Parigi era stata annunciata nell’estate del 2025, periodo durante il quale diversi paesi, tra cui il Regno Unito, il Canada, il Portogallo e l’Australia, hanno compiuto lo stesso passo. Un passo simbolico, ma non meno importante, che ha segnato un cambiamento significativo nella posizione diplomatica della Francia.

Chi è Bezalel Smotrich

Bezalel Smotrich è nato il 27 febbraio 1980 a Haspin, sulle alture del Golan. Ha conseguito una laurea in Giurisprudenza presso l'Ono Academic College ed è stato abilitato all'esercizio della professione di avvocato prima di entrare stabilmente in politica. Nel corso degli anni ha costruito la sua carriera all’interno di partiti dell’area dell'ultradestra.

Per la prima volta è stato eletto nelle elezioni legislative del 2015. Dal 2019, Smotrich è leader del Partito Sionista Religioso e ha ricoperto incarichi di rilievo nel governo israeliano. Nel 2022 è diventato ministro delle Finanze nel governo di Benjamin Netanyahu.

Francia, il divieto di ingresso a Ben Gvir

Non è la prima volta che la Francia prende una misura simile contro un ministro israeliano. Lo scorso 23 maggio, il Paese ha vietato l'ingresso anche al ministro della Sicurezza nazionale e leader del partito di ultradestra israeliano Otzma Yehudit, Itamar Ben Gvir. Il ministro degli Esteri francese ha affermato che la decisione è arrivata a causa delle sue "riprovevoli azioni nei confronti di cittadini francesi ed europei che erano passeggeri della flottiglia Global Sumud".

Successivamente, Barrot ha chiesto all'Unione europea di imporre sanzioni a Ben Gvir.

Le precedenti sanzioni contro Smotrich e Ben Gvir

Nel giugno 2025, il Regno Unito ha imposto sanzioni a Ben Gvir e Smotrich per "ripetuti incitamenti alla violenza contro le comunità palestinesi" in Cisgiordania. Successivamente, a luglio, la Slovenia ha vietato l'ingresso nel paese a Ben Gvir e Smotrich. A settembre dello stesso anno, la Spagna ha impedito l'ingresso nel Paese a due ministri israeliani.

All'inizio di maggio 2026, l'Irlanda ha annunciato i divieti di viaggio per i due ministri israeliani.

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