09 Jun, 2026 - 16:10

Addii, innovazioni e pretendenti al trono: tutto sul nuovo Mondiale

In collaborazione con
Christian Mocerino
Addii, innovazioni e pretendenti al trono: tutto sul nuovo Mondiale

L’attesa sta per finire. La 23ª edizione della Coppa del Mondo FIFA è pronta a prendere il via. Sarà un mondiale rivoluzionario, e delle prime volte: sia per il numero di squadre 48, che per il numero di partite 104 rispetto, alle 64 delle precedenti edizioni. Per la prima volta  inoltre nella storia dei mondiali, ci saranno 3 Paesi Ospitanti: Messico, Canada e Stati Uniti.

Non mancheranno le novità sul piano organizzativo e regolamentare, con un nuovo format e diverse modifiche ai protocolli di gara. Per molti  campioni invece sarà L’ultima volta al Mondiale: dalla suggestiva e ultima possibile  sfida tra Messi e Ronaldo, passando per Salah, Neymar Modric. ll Mondiale 2026 potrebbe trasformarsi nell'ultima grande "Last Dance" di un'intera generazione.

Fino ad arrivare al 19 Luglio, giorno della finale, in cui sarà decretata la nuova regina del Mondo. Andiamo a scoprire tutte le novità di questo mondiale.

Il mondiale più grande di sempre

Come detto questo Mondiale sarà ospitato da 3 paesi però con una storia diversa. Per il Messico sarà la terza esperienza da ospitante dopo il 1970 e il 1986, per gli Stati Uniti la seconda dopo il 1994, mentre il Canada farà il suo storico debutto come sede della Coppa del Mondo.

Quest’anno come non mai ci saranno 48 squadre un unicum ai mondiali ,regalando anche diverse favole: saranno infatti quattro le nazionali all'esordio assoluto in una Coppa del Mondo: Capo Verde, Curaçao, Giordania e Uzbekistan, nota d’onore per quest’ultima che  ha scritto una pagina di storia diventando la prima nazionale dell'Asia Centrale a qualificarsi per un Mondiale.

L'allargamento a 48 nazionali ha portato a una rivoluzione anche nella fase a gironi. Se fino a Qatar 2022 il Mondiale era composto da 8 gironi da 4 squadre, nell'edizione 2026 i gruppi saranno 12. Le prime due classificate di ogni girone accederanno alla fase a eliminazione diretta, insieme alle 8 migliori terze. In totale saranno 32 le nazionali qualificate alla fase finale, che partirà dai nuovi sedicesimi di finale. Aggiungendo per la prima volta un turno nuovo al mondiale, dando sempre maggior spazio alle nazionali di poter emergere.

Novità del regolamento

Partiamo dalla modifica riguardante le sansioni disciplinari. La più importante riguarda i cartellini gialli: le ammonizioni verranno azzerate al termine della fase a gironi e nuovamente dopo i quarti di finale, riducendo il rischio di squalifiche nelle fasi decisive del torneo. Per evitare casi emblematici come: Nel 1990 Paul Gascoigne, diffidato, fu ammonito in semifinale contro la Germania Ovest e costretto a saltare l’eventuale finale, in uno dei momenti più iconici e commoventi del torneo. le sue lacrime sono diventate iconiche. Sempre in quell’edizione, Claudio Caniggia fu fermato da una squalifica per somma di ammonizioni e non poté disputare la finale con l’Argentina. Più recentemente, nel 2002, il capitano della Germania Michael Ballack fu ammonito in semifinale contro la Corea del Sud e saltò la finale contro il Brasile, un’assenza pesantissima che contribuì ad accendere il dibattito sulla gestione delle squalifiche nelle fasi decisive dei Mondiali.

tra le altre novità figurano misure contro le perdite di tempo: i calci di rinvio e le rimesse laterali dovranno essere eseguiti rapidamente, mentre i giocatori sostituiti avranno un tempo limitato per lasciare il terreno di gioco.

Novità anche per le cerimonie e protocolii: Per la prima volta non saranno presenti sul terreno di gioco soltanto i titolari: durante gli inni nazionali si schiereranno attorno al cerchio di centrocampo anche le riserve e gli ufficiali di gara. La FIFA ha definito il nuovo format una cerimonia "a 360 gradi", pensata per aumentare il coinvolgimento di pubblico e giocatori.

Novità Var

anche il VAR avrà maggiori poteri. Per la prima volta potrà intervenire per correggere assegnazioni errate di calci d'angolo, verificare espulsioni derivanti da un secondo cartellino giallo e correggere casi di errore di identità. L'obiettivo è ridurre al minimo gli errori arbitrali nelle situazioni più determinanti. La FIFA utilizzerà una versione aggiornata della tecnologia semi-automatica del fuorigioco, con sistemi più rapidi per segnalare le posizioni irregolari e supportare gli arbitri nelle decisioni in tempo reale. Inoltre il VAR potrà intervenire in un numero maggiore di situazioni rispetto alle precedenti edizioni.

A proposito di espulsioni, l'IFAB ha approvato all'unanimità due emendamenti al regolamento proposti dalla FIFA per affrontare i comportamenti discriminatori e inappropriati. Qualsiasi giocatore che si copra la bocca in una situazione di confronto con un avversario può essere sanzionato con un cartellino rosso. L'arbitro può sanzionare con un cartellino rosso qualsiasi giocatore che abbandoni il campo di gioco per protestare contro una decisione arbitrale. Questa nuova regola si applicherà anche a qualsiasi dirigente di squadra che inciti i giocatori ad abbandonare il campo di gioco. Queste due regole sono dovute anche a 2 episodi in questa stagione : il primo  avvenuto durante la sfida di Champions League tra Benfica e Real Madrid di quest’anno. In quella occasione Vinícius Júnior ha segnalato al direttore di gara un presunto insulto razzista da parte del giocatore avversario Gianluca Prestianni, innescando l’attivazione del protocollo antirazzismo e una lunga interruzione della partita.

Caso diverso ma ovviamente altrettanto impattante, il Senegal in finale di Coppa d’Africa: con la squadra capitanata da Manè che ha temporaneamente abbandonato il terreno di gioco in segno di dissenso verso alcune decisioni arbitrali.

Last Dance Generations

In questo Mondiale delle prime volte, ci saranno anche tante ultime volte. A partire da due leggende come Cristiano Ronaldo e Lionel Messi.

Cristiano Ronaldo, con il suo Portogallo, andrà alla ricerca dell’ultimo tassello di una carriera straordinaria: il fuoriclasse portoghese detiene infatti il record di unico giocatore nella storia ad aver segnato in cinque diverse edizioni della Coppa del Mondo.

Dall’altra parte c’è Lionel Messi, l’uomo che ha “platinato” il calcio, coronando il sogno della carriera con la vittoria del Mondiale 2022. I due, protagonisti di una rivalità che ha segnato un’epoca, potrebbero vivere un’ultima pagina di storia affrontandosi in un ipotetico quarto di finale .

A testimoniare la longevità di questa generazione, oltre a Messi e Ronaldo, restano pochissimi altri protagonisti del Mondiale 2006 ancora presenti: Luka Modrić e il portiere messicano Guillermo Ochoa. E, andando ancora più nel dettaglio, solo Messi, Ronaldo e Ochoa potrebbero arrivare al record del sesto Mondiale consecutivo, un traguardo mai raggiunto prima.

Non vanno dimenticati altri grandi nomi come Mohamed Salah e Neymar. Il brasiliano, reduce da un lungo percorso condizionato dagli infortuni, resta uno dei simboli della Seleção, Ancelotti  ha deciso di puntare  ancora sulla sua esperienza nonostante le condizioni fisiche non ottimali.

Ma i giovani non staranno a guardare. Lamine Yamal guida il gruppo dei nuovi fenomeni europei, con la Spagna che lo considera il simbolo del nuovo ciclo. Jude Bellingham è già una certezza assoluta dell’Inghilterra, mentre Jamal Musiala rappresenta la fantasia e la qualità della Germania.

Senza dimenticare la Francia di Kylian Mbappé, sempre tra le favorite, avendo mai come quest’anno un organico spaziale, la Norvegia guidata da Erling Haaland, e l’Olanda che sogna finalmente il primo titolo mondiale. Attenzione anche al Belgio, con l’ultima grande corsa della sua “Golden Generation”, da Kevin De Bruyne a Romelu Lukaku e Thibaut Courtois.

Tra nuove regole, allargamento a 48 squadre e lo scontro generazionale tra campioni affermati e nuovi talenti, questo Mondiale si presenta come un’edizione pronta a riscrivere la storia. L’attesa sta per finire: giovedì alle 21:00 prenderà ufficialmente il via la Coppa del Mondo 2026.

A cura di Christian Mocerino

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