09 Jun, 2026 - 09:54

Francesca Ercolini morta a Pesaro, svolta nel caso: la nuova autopsia apre all'ipotesi di un omicidio

Francesca Ercolini morta a Pesaro, svolta nel caso: la nuova autopsia apre all'ipotesi di un omicidio

Francesca Ercolini aveva 51 anni quando, il 26 dicembre 2022, fu trovata senza vita - con un foulard stretto attorno al collo - nella sua abitazione di Pesaro. Le indagini relative alla sua morte furono inizialmente archiviate come suicidio per impiccamento; riaperte su richiesta dei familiari, sarebbero ora vicine a una svolta. La nuova autopsia eseguita a Roma sul corpo riesumato avrebbe aperto la strada all'ipotesi di un omicidio seguito da una messinscena. 

Dalla morte della giudice all'ipotesi del suicidio 

Francesca era originaria di Riccia, in provincia di Campobasso. Dopo una prima esperienza come giudice penale a Fano, era approdata alla seconda sezione civile del Tribunale di Ancona, della quale era diventata presidente. 

La mattina del 26 dicembre 2022 il suo corpo venne trovato nella sua abitazione dopo l'allarme del marito, l'avvocato Lorenzo Ruggieri, e del figlio, all'epoca 16enne. Secondo la ricostruzione iniziale, si sarebbe tolta la vita impiccandosi con un foulard alla ringhiera di un scala interna dell'appartamento.

Ricostruzione che la madre della 51enne, Carmela Fusco, ha sempre contestato. Lo scorso maggio, insieme all'avvocato Giuseppe Lattanzio, la donna aveva chiesto la riapertura del caso, evidenziando possibili incongruenze e zone d'ombra nelle prime fasi investigative. 

Sembra che Francesca le avesse confidato in più occasioni di subire maltrattamenti fisici e psicologici in ambito domestico. Una situazione documentata da messaggi, fotografie e altro materiale - anche video - finito ora agli atti.

La riesumazione del corpo e la nuova perizia

Dopo aver accolto la richiesta della famiglia, la Procura aveva sequestrato e iscritto nel registro degli indagati i nomi di sei persone: oltre al marito della 51enne, anche il medico legale che eseguì la prima autopsia e alcuni appartenenti alle forze dell'ordine, accusati a vario titolo di maltrattamenti, istigazione al suicidio, depistaggio, falsità ideologica, violazione del segreto istruttorio e omissione d'atti d'ufficio.

Tra i nuovi accertamenti disposti, l'autopsia sul corpo riesumato della 51enne. Ad occuparsene è stato il professor Vittorio Fineschi, luminare del settore. Nella relazione di circa 450 pagine in cui sono riportati gli esiti degli esami, si legge che i segni rilevati sul collo della giudice non sarebbero compatibili con quelli che avrebbe dovuto lasciare il foulard annodato alla ringhiera della scala.

Nella giornata di ieri, 8 giugno 2026, si è svolto all'obitorio del Policlino Umberto I di Roma l'incidente probatorio, necessario per consentire alle parti di confrontarsi. Al termine dell'udienza non sono state rilasciate dichiarazioni ufficiali. Secondo le indiscrezioni, la ricostruzione ritenuta più attendibile sarebbe però quella di uno strangolamento.

I segni sul collo, i cavi elettrici e i sei indagati 

Tra gli aspetti da chiarire, proprio quello riguardante le lesioni riportate dalla donna. Sotto la lente degli investigatori sarebbero finiti alcuni cavi elettrici rinvenuti nell'abitazione, che potrebbero essere oggetto di nuove verifiche e misurazioni tecniche.

Intanto, nei prossimi giorni, gli specialisti della polizia scientifica torneranno nella casa di via Zara, luogo del ritrovamento, per un sopralluogo. L'obiettivo è verificare con la massima precisione ogni elemento utile a stabilire se la dinamica ipotizzata possa corrispondere a verità.

Si pensa che la scena possa essere stata alterata o simulata. L'inchiesta, coordinata dalla pm Roberta D'Avolio, continua a vedere indagate sei persone. La nuova ipotesi di omicidio riguarderebbe però, secondo quanto riporta l'Ansa, solo due di loro. 

Per maggiori risposte bisognerà attendere. Una volta conclusi i nuovi rilievi, le parti torneranno infatti a confrontarsi davanti al gip Marco Billi. L'udienza è stata fissata a L'Aquila per il 22 settembre prossimo. 

Il servizio realizzato dall'emittente Telemolise sul caso - 8 giugno 2026.

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