L’ultima proroga del taglio delle accise scade alla mezzanotte di domani, sabato 6 giugno. Al momento il governo non ha ancora deciso come e in che misura rinnovare lo sconto sul costo di benzina e gasolio.
La questione non è stata discussa nel Consiglio dei Ministri di ieri – giovedì 4 giugno – perché come anticipato nel pomeriggio dal ministro dell’Economa, Giancarlo Giorgetti, nel corso del question time alla Camera, l’esecutivo intende intervenire con il meccanismo delle accise mobili per il quale è sufficiente un decreto ministeriale.
Probabilmente lo farà a ridosso della scadenza, dopo aver ricevuto i dati sulle risorse da poter destinare alla nuova misura attraverso l’extra-gettito Iva.
La situazione risulta quindi ancora incerta, mentre sembra essere stata “congelata” per il momento l’ipotesi di un voucher di 100 euro per le famiglie in difficoltà per l’acquisto dei carburanti.
Il governo non ha ancora formalizzato la nuova proroga del taglio delle accise che, tuttavia, dovrebbe esserci seppur con modalità differenti. Ieri il ministro Giorgetti ha spiegato che la proroga del taglio delle accise sarà affidata ad un decreto ministeriale direttamente sabato 6 giugno alla scadenza dell’ultimo decreto.
A differenza dei precedenti interventi, basati su uno sconto fisso e temporaneo su benzina e gasolio, l’esecutivo intende ora ricorrere al meccanismo delle cosiddette “accise mobili”. In questo schema, la riduzione delle accise non viene stabilita in anticipo, ma varia in base all’andamento dei prezzi dei carburanti e alle entrate IVA.
"Il 6 scadono le accise, noi interverremo con il meccanismo delle accise mobili e dobbiamo effettivamente valutare qual è la disponibilità, e fino al giorno 6 non la abbiamo e, in base a quello vedremo in qualche modo, date anche le condizioni di mercato, come prorogare" questi aiuti, ha spiegato il ministro dell'Economia.
Le risorse necessarie per finanziare il nuovo intervento dovrebbero arrivare dall’extra-gettito IVA generato nell’ultimo mese dall’aumento dei prezzi di benzina e gasolio, motivo per cui il governo attende i dati definitivi prima di definire la misura.
A mezzanotte di domani, sabato 6 giugno, scadrà il taglio di 10 centesimi sulle accise del gasolio e di 5 centesimi su quelle della benzina.
Entro quella data il governo dovrà decidere se intervenire nuovamente per evitare il ritorno alle aliquote ordinarie.
Se verrà firmato in tempo un decreto ministeriale di proroga, dal 7 giugno continuerà ad applicarsi uno sconto sulle accise, la cui entità dipenderà dalle risorse disponibili. Se invece il provvedimento non sarà adottato entro la scadenza, dal 7 giugno le accise torneranno ai livelli ordinari e i prezzi alla pompa potrebbero aumentare rispetto a quelli attuali.
Il taglio delle accise era stato introdotto per la prima volta con il decreto del 18 marzo e poi rinnovato per tre volte consecutive, con l’obiettivo di contenere l’aumento dei prezzi dell’energia legato alle tensioni dei mercati internazionali del petrolio.
In questo quadro, la decisione definitiva arriverà solo a ridosso della scadenza e dipenderà dall’andamento dei prezzi dei carburanti e dalle risorse effettivamente disponibili.
Resta quindi ancora incerto se dal 7 giugno gli automobilisti continueranno a beneficiare di uno sconto, oppure se torneranno in vigore le aliquote ordinarie.