01 Jun, 2026 - 17:00

L'altro Ancelotti che diventa grande

L'altro Ancelotti che diventa grande

Cinque Champions League, una Premier League, un campionato di Serie A, due Liga, una Bundesliga, cinque Supercoppe europee, un campionato francese e molto altro. Riassumere la bacheca di Carlo Ancelotti non è mai semplice, dato che stiamo parlando dell'unico allenatore della storia ad aver conquistato il titolo nazionale in tutti i cinque principali campionati europei. Un genio della panchina che potrebbe aver trasmesso il suo DNA vincente al figlio Davide, anche se è ancora presto per dirlo. In ogni caso, l'erede naturale di Carlo avrà l'occasione di dimostrarlo nell'Europa dei grandi a partire dalla prossima stagione.

La notizia dell'accordo con il Lille ha fatto rapidamente il giro del mondo, non tanto per la fama del club francese quanto per quello del tecnico italiano. Un blasone che deriva ovviamente dal cognome, da sempre garanzia di successo nel calcio che conta. Davide Ancelotti dovrà fare i conti con l'ingombrante figura del padre ma, dopo aver imparato i segreti del mestiere dal migliore in circolazione, era arrivato il momento di fare un salto in avanti e andare per la propria strada.

Davide Ancelotti e la nuova sfida al Lille

Come canta Luciano Ligabue in una celebre canzone, "il meglio deve ancora venire". Per Davide Ancelotti sembra essere davvero così, dato che il 36enne di Parma ha tutte le carte in regola per ritagliarsi lo spazio che merita. Da ora in poi non sarà solo "l'altro Ancelotti", ma la guida di una squadra che ha vinto quattro campionati nella sua storia e ha chiuso la stagione al terzo posto. Ancelotti vivrà in prima persona l'esordio in Champions League, e stavolta non sarà una semplice comparsa.

D'altronde la sua carriera è stata segnata da anni di continua gavetta, passati all'ombra del padre per apprendere i trucchi del mestiere. Dal Bayern Monaco al Brasile, spostandosi tra Napoli e Madrid: Davide Ancelotti ha calcato i palcoscenici più importanti del calcio mondiale e ora è pronto per spiccare il volo e diventare ciò che ha sempre sognato.

L'avventura al Botafogo come insegnamento

Quella in Francia sarà la seconda avventura da allenatore per Ancelotti junior. Il classe '89 ha debuttato sulla panchina del Botafogo, esperienza controversa che gli ha però insegnato molto. Il rapporto con il club brasiliano si è interrotto bruscamente a dicembre 2025 per questioni legate alla programmazione della stagione e al ruolo di un collaboratore che Ancelotti avrebbe voluto tenere. Divergenze organizzative che gli hanno fatto capire quanto la trasparenza e la comunicazione siano fondamentali nel mondo del calcio.

A Lille troverà una squadra giovane, con un'età media di 26,5 anni e diversi futuri crack come Ayyoub Bouaddi e Matias Fernandez-Pardo. Toccherà ad Ancelotti incanalarli nella giusta direzione e creare un ambiente piacevole in cui crescere e migliorare ancora. Una sfida degna di suo padre Carlo, maestro dentro e fuori il terreno di gioco.

L'emozione prima della firma

I presupposti per creare un progetto interessante ci sono tutti e lo ha ribadito lo stesso Davide Ancelotti ai microfoni del canale ufficiale del Lille. Il nuovo tecnico è apparso molto soddisfatto della firma, spiegando come l'essere approdato su una panchina del genere sia motivo di orgoglio per lui e per la sua famiglia.

virgolette
La mia prima emozione da nuovo allenatore del Lille, è essere molto fiero e felice. Desidero ringraziare il Presidente Monsieur Létang per questa opportunità e la fiducia che ha avuto, ha mantenuto una buona relazione costante con mio padre. Ho ritrovato questo progetto ideale per la mia carriera adesso. Credo che ci siano valori chiari, un’identità chiara, dell’esigenza, del lavoro. E io penso di poter rappresentare questo.
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