01 Jun, 2026 - 11:43

Andrea Procaccino morto in un incidente a Orta Nova, denunciato 16enne alla guida: cos'è emerso dalle indagini

Andrea Procaccino morto in un incidente a Orta Nova, denunciato 16enne alla guida: cos'è emerso dalle indagini

Andrea Procaccino aveva appena 17 anni: è morto nella notte tra il 30 e il 31 maggio 2026 in un incidente stradale sulla provinciale 80 a Orta Nova. Una tragedia che ha sconvolto l'intera cittadina in provincia di Foggia: il ragazzo era sull'auto insieme ad altri quattro amici, tutti minorenni, rimasti feriti in modo lieve.

Alla guida della vettura, che è finita contro una cunetta e si è poi ribaltata mentre tentava di sfuggire a una pattuglia dei carabinieri, c'era un 16enne: è stato denunciato. Proseguono intanto gli accertamenti per fare luce sulla tragedia.

Andrea Procaccino morto a 17 anni in un incidente, denunciato l'amico 16enne alla guida dell'auto

Andrea Procaccino è morto sul colpo: per lui, seduto sul sedile posteriore dietro il conducente, non c'è stato niente da fare. Il 16enne che era alla guida Renault Megane station wagon è stato denunciato per omicidio stradale e il procedimento è seguito dal Tribunale dei Minorenni. Stando alle prime informazioni investigative, avrebbe ammesso le proprie responsabilità tra le lacrime.  

Gli esami del sangue avrebbero rivelato valori alcolemici superiori ai limiti consentiti per tutti gli occupanti: due di loro sarebbero risultati anche positivi ai cannabinoidi. Le indagini proseguono non solo per chiarire la dinamica di quanto accaduto, ma anche il modo in cui i cinque giovani si siano procurati la vettura, con targa polacca, sulla cui provenienza sono in corso delle verifiche.

Oggi i funerali della giovane vittima

I funerali di Andrea Procaccino si terranno oggi, 1° giugno, alle 16.30 nella chiesa della Beata Vergine Maria di Lourdes di Orta Nova, in provincia di Foggia. 

Sulla pagina Facebook della chiesa il parroco don Gaetano Stefanizzi, rivolge parole di conforto ai familiari e agli amici della giovanissima vittima: "La vita terrena del nostro carissimo Andrea è stata spezzata troppo presto, come un fiore sbocciato all'improvviso. Ma per noi che crediamo, la morte non è la fine di tutto" afferma.

"Stringiamoci attorno a questa famiglia con l'affetto, il silenzio e la preghiera come comunità parrocchiale. Manteniamo vivo il ricordo di Andrea, del suo sorriso, dei suoi sogni e della sua giovinezza. Che la sua luce non si spenga, ma continui a guidare i passi di chi lo ha amato".

Chi era Andrea Procaccino

Andrea Procaccino era uno studente presso l’Istituto di Istruzione Superiore Adriano Olivetti di Orta Nova. È stato descritto dal suo docente Alfredo Coppola come "un ragazzo d'oro" e "un pezzo di pane", con una "simpatia pazzesca e contagiosa" e il sorriso sempre stampato sul viso. 

virgolette
Era l'amico di tutti, impossibile non volergli bene. E ora continuo a pensare a tutti quei momenti passati insieme a scuola. Ore trascorse tra i corridoi e le aule anche dopo il suono dell'ultima campanella, dove finivamo sempre a parlare dei tuoi progetti, a ridere, con le tue battute pronte che facevano svoltare la giornata a chiunque, anche quando eravamo stanchi morti.Avevi una luce bellissima negli occhi, Andrea. Una voglia matta di spaccare il mondo.È un'ingiustizia che fa incazzare, una cosa che non ha alcun senso. Non si può morire così, a 17 anni, in un maledetto secondo

scrive ancora il pof sui social.

"Nessuna corsa, nessuna sfida, nessun momento di leggerezza vale il prezzo di una vita spezzata. E quando a spezzarsi è la vita di un ragazzo, il dolore assume una dimensione ancora più difficile da accettare". Parole del sindaco di Orta Nova, Domenico Di Vito, pubblicate su Facebook.

"Davanti a una tragedia così grande ogni parola sembra insufficiente. La perdita di una vita così giovane rappresenta una ferita profonda che colpisce l’intera comunità ortese. In queste ore il nostro pensiero va anche agli altri ragazzi coinvolti nell’incidente, ai quali auguriamo una pronta e completa guarigione" aggiunge il primo cittadino.

 

La ricostruzione del sinistro

Secondo una prima ricostruzione, dopo aver visto un'auto dei carabinieri impegnata in un servizio di perlustrazione, il 16enne alla guida dell'auto sarebbe fuggito ad alta velocità. La pattuglia dell'Arma l'ha inseguita per alcuni chilometri. 

A una curva particolarmente insidiosa, dove in passato si sono verificati altri incidenti, la vettura avrebbe perso aderenza per finire la sua corsa sulla cunetta, ribaltandosi su un lato. L'incidente è avvenuto intorno alle 3:30 del 31 maggio, senza alcun contatto con la Gazzella dei carabinieri come emerso dagli accertamenti. 

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