01 Jun, 2026 - 10:27

“L’Hangar Rosso” è una storia vera? Ecco cosa ha ispirato il thriller politico

“L’Hangar Rosso” è una storia vera? Ecco cosa ha ispirato il thriller politico

“L’Hangar Rosso” (titolo originale “Hangar Rojo”) è un thriller politico avvincente e claustrofobico che racconta una storia vera. Il film del regista Juan Pablo Sallatol è ispirato all’opposizione interna al colpo di Stato cileno del 1973 da parte di ufficiali dell’Aeronautica, repressa nel sangue dai propri commilitoni. 

Tratto dal libro autobiografico “Disparen a la Bandada” di Fernando Villagrán, il film è stato accolto con grande successo durante la 76ª edizione della Berlinale. Arriverà in Italia con un’anteprima speciale  al Biografilm l’11 giugno 2026; l’uscita nelle sale cinematografiche invece è fissata per il 9 luglio 2026, con distribuzione di I Wonder Pictures .

La pellicola è stata girata bianco e nero e mette in scena il drammatico conflitto morale del capitano Jorge Silva, interpretato da Nicolás Zárate e affiancato da Marcial Tagle e Boris Quercia, costretto a scegliere tra obbedire al regime di Pinochet trasformando l’Accademia Aeronautica in un centro di tortura, o ribellarsi per salvare vite umane.

 

La storia vera dietro “L’Hangar Rosso”: il colpo di Stato in Cile nel '73

Per chi si stesse chiedendo se “L’Hangar Rosso” è ispirato a una storia vera, la risposta è sì. Il film si basa su fatti realmente accaduti, riportando alla luce una pagina oscura e dimenticata della storia cilena.

“L’Hangar Rosso” è tratto dal libro autobiografico Disparen a la Bandada di Fernando Villagrán, un ex ufficiale dell’Aeronautica cilena che ha vissuto il colpo di Stato del 11 settembre 1973.

Questa opera racconta una verità scomoda: l’esistenza di un’opposizione interna al golpe da parte di ufficiali e sottufficiali dell’Aeronautica, brutalmente repressa dai propri commilitoni rimasti fedeli al regime di Pinochet.

Il regista Juan Pablo Sallato, stimato documentarista, ha scelto come esordio nel cinema di finzione un progetto importante, dal grande valore storico. 

Raccontato alla stampa l’ispirazione che ha dato luce al suo film, il regista ha spiegato che voleva portare sul grande schermo la storia di "un uomo addestrato a obbedire, posto davanti al momento esatto in cui un ordine diventa un crimine” . 

La storia vera dietro il film riguarda il capitano Jorge Silva, ex capo dell’intelligence dell’Aeronautica cilena, che fu incaricato di trasformare l’Accademia dove addestrava giovani cadetti in un centro di detenzione e tortura. Mentre gli hangar si riempivano di prigionieri politici e la repressione diventava sempre più brutale, Silva si trovò davanti a un bivio: eseguire gli ordini del nuovo regime o disobbedire e aiutare chi stava lottando per sopravvivere?

Trama e cast del film

Il cuore della trama di “L’Hangar Rosso” è il conflitto interiore di alcuni uomini intrappolati negli ingranaggi del potere e nei dettami assurdi di un regime politico. 

Il film è ambientato in Cile agli inizi degli anni Settanta. L’11 settembre 1973 è una data passata alla storia: quel giorno sarà ricordato per sempre: il colpo di Stato militare ha preso il potere. 

Il capitano Jorge Silva riceve l’ordine di trasformare l’Accademia Aeronautica in un centro di detenzione. Mentre negli hangar si ammassano prigionieri e la violenza dilaga tra le strade del Paese, Silva deve scegliere: obbedire e diventare complice del regime, oppure ribellarsi e rischiare la vita per salvare quella degli altri.

Il cast è guidato da Nicolás Zárate, che interpreta il capitano Jorge Silva con una profondità emotiva straordinaria. Zárate riesce a trasmettere il tormento interiore di un uomo costretto a scegliere tra la propria coscienza e il dovere militare. Completano il team: Marcial Tagle e Boris Quercia.

Le location: dove è stato girato “L’Hangar Rosso”

“L’Hangar Rosso” è una coproduzione internazionale che Unisce Cile, Argentina e Italia: Villano Producciones (Cile), Brava Cine e HD Argentina (Argentina), Rain Dogs, Caravan e Berta Film (Italia).

Il film è stato girato principalmente in Cile, dove le location reali dell’epoca del golpe contribuiscono a conferire maggiore autenticità alla narrazione.

La pellicola è stata realizzata con un approccio molto realistico e piuttosto minimale, utilizzando vere strutture aeronautiche cilene che ricordano quelle degli anni Settanta scelte come hangar per i prigionieri. 

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