Una sala è dedicata alla Fiorentina, ripercorrendo il primo scudetto vinto nel 1955-56, la Coppa delle Coppe e la Coppa Italia conquistata nel 1960-61, il secondo titolo nel 1969, e il debutto del diciottenne Giancarlo Antognoni nel 1972. Ma non c’è solo il racconto della storia della squadra viola nell’ mostra “Firenze ’50, ’60, ’70: Immagini dall’Archivio Foto Locchi” – visitabile fino al 18 ottobre a Villa Bardini a Firenze – è un viaggio lungo tre decenni nell’identità fiorentina, un percorso di 150 immagini che condensano la cronaca quotidiana della città con i valori della sua comunità: precisione e lirismo, razionalità e utopia. La Nazione racconta l’inaugurazione della mostra di foto dell’Archivio Foto Locchi.
L’esposizione curata da Giovanna Uzzani “dà continuità all’impegno concreto che abbiamo preso di valorizzare il patrimonio immateriale di Firenze – spiega il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio Bernabò Bocca, sostenitore del progetto – Si tratta di trasformare uno spazio pubblico in luogo di riconoscimento e rilettura del passato, filtrati attraverso uno sguardo lucido ed emozionale che abbraccia valore documentario e forza narrativa”.
Lo “Stile Foto Locchi” affonda le sue radici nella tradizione toscana della bottega artigiana, avviata dal fondatore Tullio nel 1924 e arrivata a contare sotto la direzione artistica di Silvano Corcos fino a trenta maestri fotografi. Oggi, la bottega è diventata archivio, con 300 mila immagini digitalizzate che parlano di arte, sport, società, cultura e vita quotidiana: la mostra è una selezione limitata di 150 opere, articolate in dieci nuclei tematici, che prendono il via dalla Firenze della ricostruzione, dove la mobilitazione degli operai della Nuova Pignone si intreccia con la rivoluzionaria Scuola di Barbiana di Don Milani, la comunità dell’Isolotto guidata da Don Mazzi con il dramma dell’alluvione, le piazze del Sessantotto con le avanguardie degli anni Settanta.
“Firenze città del lavoro e dei diritti come delle tradizioni popolari e del glamour: nella seconda e terza sezione, i tuffi in Arno e i bagni di sole, le domeniche allo stadio e i picnic fuori porta, si alternano ai grand tour mondani di scrittori, artisti, stilisti e star del cinema, che acquistano capi di alta moda e frequentano i salotti più eleganti della città” è la descrizione della mostra.