Attualità

WasProject: ti stampi la casa che vuoi, economica e green

Solo qualche tempo fa vi parlavamo sulle pagine di Tag24 dello studio di progettisti italiani Bag (Beyond architecture group), scelto da un committente di Ibiza per realizzare la prima abitazione interamente ecosostenibile, costruita con materiali a km zero e ad impatto ambientale praticamente nullo. Se la paglia, la terra e il legno hanno fatto la fortuna del Made in Italy sull’isola più divertente del mondo, WasProject non è da meno ed ha pensato a case in argilla, economiche, sostenibili ma soprattutto stampabili!

Sul sito dell’azienda di Massa Lombarda si legge quanto segue: “Il materiale è reperibile ovunque nel mondo, poco costoso e facilmente lavorabile. Baraccopoli e bidonville verranno sostituite da case d’argilla con libertà di forma a un prezzo irrisorio. Una casa che si rinnova, si adatta al territorio, non inquina e che non lasci ruderi ma che sia reintegrata in natura una volta dimessa”.

Massimo Moretti, fondatore di WasProject, ha illustrato ai taccuini di Adnkronos le caratteristiche principali del suo progetto e il ruolo centrale di una stampante 3D sempre più grande (si parla di una macchina alta 12 metri): “Abbiamo presentato per Expo 2015 il progetto per una piccola unità autosufficiente. Da una parte la casa, da un lato un sistema di coltivazione verticale e dall’altro un rifugio per animali. Il tutto costruito con terra, paglia e un po’ di calce. Alla fine avremo un’idea di costruzione e di vita completamente diverse”.

“L’utilizzo della stampa 3D diventerà il modo di costruire del futuro. I clienti saranno i piccoli artigiani, che ora usano badili e cazzuole, e che in futuro costruiranno con queste stampanti. Quindi tutte le aziende che fanno edilizia useranno queste macchine”.

La rivoluzione sognata e strutturata da WasProject investe sia l’ambito della realizzazione sia il modo di intendere l’abitare: “Le case cominceranno ad avere design libero: a forma per esempio di conchiglia, albero, fungo… Ogni idea potrà prendere forma e tutta l’edilizia cambierà. Si parlerà sempre più spesso di autoproduzione: ogni singolo può prodursi le cose che vuole. Stampare le case è il confine che stiamo percorrendo ma anche stampare oggetti di arredamento, arte o gioielli è una forma di libertà che deriva dal giusto utilizzo della stampa 3D. La macchina è lo strumento per offrire la possibilità agli uomini di dare forma ai propri progetti”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.