Si indaga per far luce su quanto accaduto ad Alberto Scalari, il 65enne morto nel pomeriggio di giovedì 28 maggio 2026 nella sua abitazione nelle campagne di Cerese, frazione di Borgo Virgilio, in provincia di Mantova. Secondo le prime ricostruzioni, l'uomo sarebbe stato raggiunto da un colpo partito dalla sua stessa pistola; nonostante l'allarme lanciato dalla compagna - unica presente al momento dei fatti - per lui non c'è stato nulla da fare. In molti ora lo ricordano sui social.
Come ricostruisce La Gazzetta di Mantova, la compagna dell'uomo, una 53enne, avrebbe riferito ai carabinieri che il 65enne stava maneggiando l'arma per mostrarle come reagire all'eventuale irruzione notturna di una persona armata, quando, all'improvviso, sarebbe partito accidentalmente il colpo che lo ha raggiunto e ucciso.
I fatti risalgono al primo pomeriggio di giovedì 28 maggio, giorno del compleanno dell'uomo. Dopo l'accaduto, la donna ha chiesto l'intervento dei soccorsi; ma al loro arrivo sul posto, gli operatori del 118 non hanno potuto far altro che constatarne il decesso.
Il corpo è stato trovato dalle forze dell'ordine arrivate subito dopo in cucina; la pistola era invece sul tavolo. Dettagli che sono ora al vaglio degli investigatori, che puntano a chiarire l'esatta sequenza degli eventi. Le indagini sono affidate ai carabinieri della compagnia di Mantova e ai colleghi del Nucleo investigativo.
Dopo il nulla osta del magistrato di turno, la salma è stata trasferita all'obitorio dell'ospedale Carlo Poma, dove nei prossimi giorni verrà eseguita l'autopsia. L'abitazione di via Parenza Bassa è stata posta sotto sequestro per tutti i rilievi del caso.
Si sta cercando di capire, intanto, se la zona sia coperta da telecamere di videosorveglianza, comunali o private. Da eventuali filmati si potrebbero infatti ricavare elementi utili. Tra le prossime, possibili mosse anche le audizioni di persone vicine alla vittima.
È lutto, intanto, nel Mantovano, dove il 65enne - libero professionista - era conosciuto e stimato. Dopo aver appreso la notizia della sua morte, in tanti - tra amici e conoscenti - hanno voluto dedicargli messaggi di affetto sui social.
"Con Alberto ho condiviso molti anni di esperienze", ha scritto un utente, ricordando il suo tracciato nel mondo delle arti marziali. "Insieme abbiamo lavorato alla crescita della Viet Boxing Italia, costruendo un percorso di idee, impegno e dedizione".
"Alberto - ha proseguito - era un artista marziale di grande valore, con qualità rare, ma soprattutto una persona che ha lasciato un segno vero in chi ha avuto la fortuna di incontrarlo. Oggi è una giornata molto triste".
Parole cui fanno eco quelle di molte altre persone. "Un amico e un maestro. Riposa in pace", recita il messaggio di qualcuno. E ancora: "Alberto Scalari, fratello, amico, maestro. Terra, non pesare su di lui, che mai in vita pesò su di te".
Ieri si era spento agli Spedali Civili di Brescia, dove era stato ricoverato in condizioni critiche, anche il 46enne che mercoledì era rimasto coinvolto in un grave incidente in viale della Favorita, a Mirandola, sempre a Mantova. Si chiamava Danny Lui. Originario di Roncoferraro, viveva da tempo all'estero. Era tornato in Italia per far visita ai familiari, che adesso lo piangono.