Mentre la politica italiana si lacera sull'opportunità di accogliere l'Ucraina nell'Unione Europea, con la Lega e il Movimento Cinque Stelle che si sono schierati sul fronte del no spaccando sia il centrodestra che il centrosinistra, sul fronte est del continente continuano ad arrivare notizie preoccupanti.
Durante la scorsa notte, un drone russo ha sconfinato in Romania colpendo un edificio civile e causando due feriti.
Sul campo, almeno finora, le conseguenze sono limitate. Sta di fatto che la Romania è sia un Paese Ue che della Nato.
Il fantasma di un allargamento del conflitto, quindi, si rifà vivo.
Non è la prima volta, dall'inizio del conflitto in Ucraina, che la Russia sconfina. È capitato con la Polonia e i Paesi baltici, ad esempio.
L'episodio più grave si è verificato nella notte tra il 9 e il 10 settembre 2025. Durante un pesante attacco russo contro l'Ucraina occidentale, uno sciame composto da 19 droni di fabbricazione russa violò lo spazio aereo polacco.
Quella notte, si alzarono in volo i caccia della Nato che ne abbatterono quattro.
Sempre a metà settembre 2025, tre jet da guerra russi violarono lo spazio aereo estone sull'isola di Vaindloo per circa 12 minuti, venendo intercettati dai caccia F-35 italiani della missione di Air Policing.
In Romania, invece, sconfinamenti erano stati registrati in particolare lungo il confine del fiume Danubio, vicino ai porti ucraini di Izmaïl e Reni, le stesse località che sono state messe nel mirino ieri notte dal Cremlino, ma non avevano procurato danni.
Il giorno dopo l'ultimo attacco, in ogni caso, si ripresenta la domanda: gli sconfinamenti sono errori o provocazioni volute?
Putin cerca di allargare la guerra all'Europa?
Il pericolo di un allargamento del conflitto, secondo molti analisti, sarebbe minimo.
La Russia non ha, secondo loro, la capacità militare di allargare il fronte di guerra.
D'altra parte, secondo le stime più recenti dell'intelligence britannica rese note appena qualche giorno fa, la Russia ha perso quasi 500.000 soldati dall'inizio dell'invasione in Ucraina, nel febbraio del 2022.
In più, la sua economia arranca.
Sta di fatto che proprio per questo si teme che Putin, avendo poco da perdere, punti a sparigliare il quadro geopolitico allargando il fronte contro la Nato.
Ma questo è lo scenario peggiore, naturalmente.
Per ora, la Nato, tramite la sua portavoce Allison Hart, ha commentato l'ultimo sconfinamento russo così:
Early this morning, an apartment building in Romania was struck by a drone as Russia attacked Ukrainian infrastructure near the border. @SecGenNATO is in touch with Romanian authorities. We condemn Russia’s recklessness, and NATO will continue to strengthen our defences against…
— NATO Spokesperson (@NATOpress) May 29, 2026
Anche il segretario generale dell'Alleanza Atlantica, l'olandese Mark Rutte, ha fatto pervenire la sua dando la notizia di essersi subito messo in contatto con il presidente della Romania Nicusor Dan:
Rutte ha poi specificato:
Early this morning, an apartment building in Romania was struck by a drone as Russia attacked Ukrainian infrastructure near the border. @SecGenNATO is in touch with Romanian authorities. We condemn Russia’s recklessness, and NATO will continue to strengthen our defences against…
— NATO Spokesperson (@NATOpress) May 29, 2026
Anche in Italia non sono mancate le reazioni. Prima fra tutte quella del ministro della Difesa Guido Crosetto:
Ma, a parlare, dopo le accuse di essere poco impegnata sul fronte della difesa dell'Ucraina, è stata anche la segretaria del Pd Elly Schlein:
ha dichiarato la segretaria dem mentre i suoi alleati del Campo largo ancora non si espongono: