L'aplotipo Y che la perizia Albani attribuisce alla linea paterna dell'indagato Andrea Sempio, che secondo la Procura di Pavia è l'assassino di Chiara Poggi, "non può essere considerato, allo stato, prova di un contatto aggressivo diretto".
Ad affermarlo è la consulente Marina Baldi, specialista in genetica medica. Nelle scorse ore sono stati resi noti alcuni passaggi delle relazioni tecniche depositate ai pm pavesi dal pool difensivo di Sempio, con l'obiettivo di controbattere a quanto emerso durante le indagini.
Secondo l'esperta, questo elemento non solo non proverebbe l'aggressione alla vittima, ma è anche "tecnicamente debole", in quanto "non si tratterebbe di profili pieni e singoli, ma di profili misti, incompleti e non pienamente consolidati". Da queste considerazioni emerge come il dato non abbia "valore individualizzante".
La perizia della genetista forense Denise Albani, depositata a dicembre 2025, ha evidenziato una compatibilità "moderatamente forte" delle tracce esaminate con il profilo biologico di Andrea Sempio "e di tutti i soggetti imparentati con lo stesso per via patrilineare".
Però, secondo la genetista Baldi, "assume rilievo decisivo la presenza di un ulteriore profilo maschile Y non attribuito su altro dito della vittima".
Questa circostanza, quindi, prova che il materiale sulle unghie
Data la presenza di contributori ignoti, "il rischio di sovrastimare il valore probatorio è particolarmente elevato", scrive la consulente.
Pertanto,
Come già emerso in precedenza e ribadito più volte dalla difesa, restano sempre in ballo le ipotesi di un trasferimento secondario, "occasionale, da contaminazione, manipolazione dei reperti o deposito non correlato al fatto".
Dato che non c'è un profilo definito "completo, singolo, quantitativamente significativo, riproducibile e coerente con la dinamica di un graffiamento aggressivo" , il dato genetico
è la conclusione di Marina Baldi. Sono cinque le consulenze tecniche depositate dal pool della difesa, oltre a una memoria con allegati.
Sull'impronta insanguinata e a pallini, lasciata dal killer di Chiara Poggi sulla scena del crimine, si sono espressi i consulenti Armando Palmegiani e Giacomo De Angelis.
sostengono i due esperti.
Sempio, nell'ottobre 2025, è stato sottoposto a rilievi biometrici dalla dottoressa Cristina Cattaneo per realizzare, tramite una grafica 3D, la simulazione dell'aggressione nella villetta di via Pascoli e le impronte lasciate dall'assassino, attribuite a una scarpa marca Frau taglia 42. Secondo questo studio, la taglia di calzatura indicata per l'indagato è 42/43.
Palmegiani e De Angelis nella loro relazione evidenziano che il rapporto tra larghezza e lunghezza del piede di Sempio è di circa il 42%:
Andrea Sempio ha sempre dichiarato di indossare la misura 44 e i consulenti, sottolineando come le conclusioni della consulenza siano "nette", sono basate sull'incompatibilità fisica "tra l'anatomia dell'indagato e la struttura della calzatura dell'aggressore".
Quindi, anche ammettendo che la lunghezza sia coerente,
#Garlasco, per la consulenza Cattaneo le misurazioni di Sempio sono compatibili con l'impronta di scarpa sulla scena del crimine#Mattino5 è in diretta su #Canale5 e in streaming su Mediaset Infinity pic.twitter.com/kXXy8hlq9l
— Mattino5 (@mattino5) May 27, 2026