25 May, 2026 - 19:14

Garlasco, revisione del processo per Stasi e risarcimento: cosa può accadere secondo l'avvocato Lauria

Garlasco, revisione del processo per Stasi e risarcimento: cosa può accadere secondo l'avvocato Lauria

La Procura di Pavia ritiene di aver raccolto, nell'ambito delle nuove indagini sul delitto di Garlasco - oltre che elementi a carico di Andrea Sempio, per il quale è pronta a chiedere il rinvio a giudizio - anche elementi a discarico di Alberto Stasi, e ha trasmesso gli atti alla Procura generale di Milano affinché valuti per il 42enne una richiesta di revisione. La difesa ha annunciato intanto iniziative autonome. Tag24 ne ha parlato con l'avvocato Baldassare Lauria, fondatore dell'associazione Progetto Innocenti, dedicata alla giustizia sostanziale, nonché difensore di Giuseppe Gulotta, vittima di errore giudiziario.

Che cos'è la revisione del processo e quando può essere chiesta

"La revisione è un ricorso straordinario", afferma l'avvocato Lauria. "Si può esperire quando la sentenza penale di condanna ha già raggiunto la soglia della irrevocabilità, qualora sia quindi una sentenza definitiva". "Il processo penale - spiega - è caratterizzato da tre gradi di giudizio: un primo grado, un secondo grado di Appello e un terzo grado di legittimità davanti alla Corte di Cassazione". Solo dopo il passaggio definitivo della sentenza si forma il giudicato penale. 

"A quel punto, c'è una verità legale, quella accertata dal processo, che di fatto si sostituisce alla verità storica. La revisione è un rimedio per ristabilire quest'ultima", prosegue Lauria. Come si ottiene? Attraverso "la prova nuova". "Una prova, cioè, che non sia stata esaminata nel processo di merito (quello che ha portato alla condanna, ndr) oppure che esisteva e che tuttavia il giudice non ha valutato". 

A chiedere la revisione può essere il condannato o chi lo rappresenta (i difensori), ma anche la Procura generale "del distretto della Corte di Appello che ha emesso la sentenza di condanna": nel caso di Stasi quella di Milano. Il passaggio seguente riguarda l'ammissibilità: un'istanza, infatti, può anche essere rigettata. Qualora venga ammessa, si apre un processo, che non per forza si conclude con l'assoluzione. "Statisticamente parliamo di una percentuale inferiore al 1%", secondo Lauria. 

Garlasco: Stasi, Sempio e i possibili scenari

Nel caso di Garlasco, secondo l'avvocato gli scenari sono molteplici: "Può accadere che Stasi venga assolto in revisione e Sempio sia assolto nel processo di merito. Ma può accadere anche che Sempio venga condannato e a Stasi non diano la revisione, oppure che gliela diano". Il punto sarà come i giudici chiamati a decidere valuteranno gli indizi raccolti dalla Procura a carico e a discarico di entrambi. 

Errore giudiziario e risarcimento: quando spetta davvero 

C'è infine un'altra questione. Se Stasi dovesse ottenere la revisione processuale ed essere assolto, avrebbe diritto alla restituzione del denaro versato alla parte civile, la famiglia di Chiara Poggi, perché - spiega l'avvocato - "verrebbe a mancare il titolo giuridico sulla scorta del quale aveva erogato il risarcimento. Saremmo di fronte a una sorta di indebito oggettivo".

Per quanto riguarda il risarcimento, "non esiste un automatismo", conclude invece l'avvocato. "La legge dice che il condannato assolto in revisione vi ha diritto nel caso in cui, con la sua condotta, non abbia contribuito all'errore giudiziario". Si può presentare richiesta, certo, quantificando il danno sulla base dei parametri vigenti. Bisogna poi attendere la decisione; passaggi che possono anche richiedere anni. 

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