25 May, 2026 - 16:30

Come giocherà la nuova Lazio di Gattuso

Come giocherà la nuova Lazio di Gattuso

Sarri out, Gattuso in. Alla Lazio è cambiato tutto nel giro di poche ore e, se l'addio del tecnico toscano sembrava cosa già fatta, lo stesso non si può dire dell'ex ct della nazionale. Alla fine Lotito ha scelto di puntare su Ringhio, che dovrebbe firmare un biennale fino al 2028 nelle prossime ore. La rivoluzione ha spiazzato il popolo laziale, non pienamente convinto dell'arrivo di Gattuso in vista della prossima stagione. Di certo l'allenatore calabrese dovrà raccogliere la pesante eredità di Sarri, ancora di salvezza durante la lunga e sfortunata annata della Lazio.

Gattuso potrebbe cominciare a lavorare a Formello già da questa settimana, quando è atteso da un clima a dir poco rovente. La contestazione nei confronti della società è destinata a continuare e risollevare le sorti della Lazio in un ambiente così caldo sarà complicato. L'esperienza non gli manca di certo e l'ex ct della nazionale proverà a usarla a suo vantaggio.

Lazio, con Gattuso si cambia faccia

Tra Sarri e Gattuso c'è un abisso in termini di gioco. L'allenatore toscano ha sempre preferito la gestione della palla, con un pressing equilibrato e la qualità a farla da padrone. Alla Lazio non sempre ci è riuscito, colpa anche di una formazione svuotata e spesso incapace di fare la partita. Con Gattuso la musica cambierà. Ringhio dovrà impostare una formazione a sua immagine, basata sul pressing asfissiante e la riconquista rapida del pallone. In poche parole: meno qualità, più quantità.

Quando dici Gattuso dici 4-2-3-1. Il tecnico di Corigliano Calabro ha sempre preferito questo modulo, anche se durante l'avventura azzurra ha utilizzato anche il 3-5-2. Dal punto di vista tattico, dunque, non dovrebbero esserci grandi stravolgimenti per una Lazio abituata a giocare col 4-3-3. Le due ali si abbasseranno sulla linea dei trequartisti, con la metà campo che verrà rinforzata immediatamente.

Molto passa dal mercato

La Lazio delle ultime settimane è sembrata una squadra svuotata, arrivata alla fine di un ciclo dopo tante delusioni e poche soddisfazioni. Il trasferimento di Basic al Venezia toglierà un'alternativa importante a Gattuso, alla ricerca di un interno di centrocampo da affiancare a Cataldi e Taylor. D'altronde Dele-Bashiru non ha mai convinto del tutto e potrebbe anche lasciare Formello durante questa sessione di calciomercato.

La finestra estiva sarà fondamentale per ricostruire una formazione con evidenti problemi strutturali. Dopo l'addio di Castellanos la Lazio non ha trovato un riferimento offensivo, con Noslin spesso lontano dalla porta. Discorso simile anche sulla fascia sinistra, dove Nuno Tavares ha alternato buone prestazioni a clamorosi passaggi a vuoto. Chiaro, però, che senza gli introiti provenienti dall'Europa quello biancoceleste sarà un mercato a risparmio.

Una Lazio più "operaia"

Per capire che Lazio vedremo bisognerà attendere qualche settimana. L'arrivo di Gattuso non è ancora ufficiale e sembra prematuro sbilanciarsi. La certezza è che la formazione biancoceleste sarà meno bella da vedere, più concentrata sulla compattezza che sull'uscita palla a terra. Gattuso porterà la sua mentalità "operaia", vero marchio di fabbrica fin dai tempi del Milan. A un primo approccio la scelta del tecnico calabrese potrebbe sembrare un passo indietro rispetto a questa stagione ma, come sempre, saranno i risultati a parlare per tutti.

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