25 May, 2026 - 15:54

Chi è Marco Leonardo Basoccu, il tifoso ferito negli scontri prima del derby Torino-Juve: “È in coma”

Chi è Marco Leonardo Basoccu, il tifoso ferito negli scontri prima del derby Torino-Juve: “È in coma”

È ricoverato in terapia intensiva all'ospedale Molinette, dopo aver subito un delicato intervento neurochirurgico. Marco Leonardo Basoccu è il tifoso bianconero rimasto gravemente ferito ieri, domenica 24 maggio 2026 a Torino, nei pressi dello stadio, poco prima del derby tra Toro e Juve. 

Il 36enne, originario di Casale Monferrato in provincia di Alessandria, è rimasto coinvolto nei disordini, riportando una grave ferita alla testa: secondo quanto emerso, sarebbe stato colpito con un oggetto contundente. "I danni non sono ancora configurabili" ha raccontato il padre. 

Chi è Marco Leonardo Basoccu, il tifoso juventino ferito negli scontri a Torino

Marco Leonardo Basoccu ha 36 anni e lavora come commercialista a Milano, dove ha da poco comprato casa con la sua fidanzata. Grande appassionato di calcio e da sempre tifoso della Juventus, si trovava a Torino per seguire la sua squadra del cuore in occasione del derby. Tra pochi giorni sarebbe partito per una vacanza in Spagna.

Secondo quanto ricostruito, il 36enne è rimasto gravemente ferito durante gli scontri che si sono verificati qualche ora prima del match. Trasportato in ospedale in codice rosso, è stato subito sottoposto a un intervento neurochirurgico per la rimozione di un vasto ematoma, causato da un grave trauma cranico.

La Tac di controllo è stata effettuata nella mattinata di oggi, 25 maggio, alle Molinette, dove è ancora ricoverato sotto osservazione terapia intensiva. Le sue condizioni restano stabili, è intubato e la prognosi è ancora riservata.

Le indagini 

È giallo su cosa sia davvero successo in quei drammatici istanti. Secondo i primi accertamenti sull’accaduto, a causare il trauma cranico al tifoso sarebbe stato un oggetto contundente, verosimilmente una bottiglia di vetro, forse ancora piena e lanciata tra la folla. La Squadra Mobile sta indagando per ricostruire quanto accaduto e individuare eventuali responsabilità. La procura ha aperto un fascicolo per lesioni gravi.

Il momento del ferimento sarebbe stato immortalato dalle videotelecamere di sorveglianza presenti nella zona dei disordini. Dalle immagini, che purtroppo non sarebbero nitide a causa dei fumi dei lacrimogeni impiegati per disperdere le tifoserie durante gli scontri, si vedrebbe il giovane mentre sta varcando i cancelli dello stadio.

Sempre dai filmati emergerebbe che il 36enne, dopo essere stato colpito, avrebbe percorso alcuni metri all’interno della struttura, prima di accasciarsi al suolo ed essere soccorso dagli altri tifosi. 

Basoccu comparirebbe anche in altri video, mentre si trova nel piazzale in cui si sono concentrati gli scontri: anche quattro agenti sono rimasti contusi a causa del lancio di bottiglie, pietre e torce contro le forze dell'ordine intervenute.

Il padre Pierluigi Basoccu: "Spero che mio figlio non abbia danni permanenti"

"Sono profondamente indignato per aver sentito questa mattina notizie secondo cui mio figlio sarebbe stato colpito da una bottiglia di vetro". A parlare è Pierluigi Basoccu, papà di Marco Leonardo, che non crede a questa ipotesi.

virgolette
Una bottiglietta ti fa un taglio, ti mettono qualche punto di sutura, non ti fa una cosa così devastante. I medici mi hanno detto che l’impatto è stato fortissimo e gli ha provocato una grandissima sofferenza cranica. Inoltre ho testimonianze dirette di ragazzi che erano con lui: dicono che è stato sparato un razzo lacrimogeno ad altezza uomo

ha raccontato.

Secondo quanto riferito, Marco Leonardo era accanto a un altro ragazzo, che ha sentito un "botto": dopo essere caduto a faccia in giù, si è rialzato ma è poi di nuovo finito a terra "in un lago di sangue".

virgolette
Dopo essere stato operato, ora è in coma farmacologico, ha passato una notte tranquilla ma i danni non sono ancora configurabili. C’è stato un sanguinamento molto forte e una forte sofferenza al cervello che al momento, speriamo, si sia attenuata con l’operazione

ha fatto sapere il padre.

Il 36enne sarebbe stato colpito mentre, insieme ad altri tifosi, stava aspettando di raggiungere il settore ospiti: la situazione sarebbe quindi degenerata. 

virgolette
Ora l’unica cosa in cui spero è che mio figlio si riprenda e che non abbia danni permanenti. Ieri ho fatto il viaggio da Casale a Torino temendo di vederlo su un tavolo di marmo, invece ho già avuto la fortuna di saperlo ancora in vita e questo mi aiuta un po' a reggere la situazione

ha concluso.

Intanto sui social dei Viking 1986, ultras juventini con sede a Milano, è comparso un messaggio a lui dedicato: "Forza Marco. Siamo sempre con te".

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