Maurizio Sarri è sempre più vicino all’Atalanta. Dopo l’ultima partita sulla panchina della Lazio andata in scena ieri sera, il tecnico toscano ha salutato l’ambiente biancoceleste al termine di una stagione complicata dal punto di vista personale. La Lazio, infatti, ha chiuso fuori dalle competizioni europee senza raggiungere gli obiettivi stagionali, ma Sarri è riuscito comunque a tenere compatto il gruppo, arrivando anche in finale di Coppa Italia.
Ora sembra essere arrivato il momento di ripartire con una nuova avventura. L’Atalanta ha accelerato nelle ultime ore e la trattativa è ormai nelle battute finali. La sensazione è che la firma possa arrivare già nel corso della prossima settimana, con Bergamo pronta ad accogliere un allenatore di grande esperienza.
L’Atalanta e Sarri non sono mai stati così vicini. I contatti tra le parti vanno avanti ormai da settimane e nelle ultime ore la trattativa ha registrato nuovi passi avanti. Restano soltanto alcuni dettagli da sistemare prima della chiusura definitiva, ma la fiducia del club nerazzurro cresce giorno dopo giorno. L’idea della società è chiara: aprire un nuovo ciclo dopo l’addio di Raffaele Palladino affidando la squadra a un allenatore esperto e con un’identità ben precisa.
In questo senso, Sarri è sempre stato il primo nome della lista. Un ruolo importante nella trattativa lo sta avendo anche Cristiano Giuntoli, destinato a diventare il nuovo direttore sportivo della Dea. I due hanno già lavorato insieme ai tempi del Napoli e il loro rapporto potrebbe essere stato decisivo per avvicinare le parti. Sarri è pronto a lasciare la Lazio dopo un’annata difficile e ad aprire una nuova fase della sua carriera in una realtà ambiziosa come quella bergamasca.
Per diverse settimane il futuro di Sarri sembrava poter tornare a intrecciarsi con quello del Napoli. Il tecnico toscano era una delle possibili opzioni del club azzurro nel caso di separazione con Antonio Conte. Per Sarri il ritorno a Napoli era una pista concreta e anche particolarmente gradita dopo gli anni vissuti in Campania.
L’allenatore aveva chiesto tempo proprio per capire se ci fossero margini per un ritorno in azzurro. Alla fine, però, il Napoli ha preferito guardare altrove e la trattativa si è progressivamente raffreddata. Il club di De Laurentiis starebbe pensando anche a Fabio Grosso, reduce da due stagioni molto positive sulla panchina del Sassuolo. Il profilo dell’ex campione del mondo piace per la qualità del gioco espresso e per la capacità di valorizzare i giovani. Nel frattempo, Sarri ha scelto Bergamo e l’Atalanta si prepara ad accoglierlo.
Con l’arrivo di Sarri, l’Atalanta potrebbe cambiare volto. Il tecnico toscano è da sempre legato al 4-3-3, sistema basato su pressing alto, ritmi intensi e grande organizzazione nella fase di possesso. Le sue squadre sono abituate a recuperare palla nella metà campo avversaria per mantenere il controllo del gioco e schiacciare gli avversari. Un calcio offensivo e propositivo che negli anni ha reso il “Sarrismo” riconoscibile ovunque.
Sarri ha già dimostrato di sapersi adattare alle diverse situazioni e valorizzare i giocatori nel migliore dei modi. Nel frattempo, l’Atalanta pensa anche al mercato. La prima operazione potrebbe riguardare la cessione di Ederson al Manchester United in un affare vicino ai 45 milioni di euro. Soldi che il club vorrebbe reinvestire soprattutto a centrocampo, dove piacciono Arthur Atta dell’Udinese e Leon Avdullahu del Basilea.