24 May, 2026 - 16:05

In che mese del 2027 ci saranno le elezioni politiche (e perché)

In che mese del 2027 ci saranno le elezioni politiche (e perché)

Allacciate le cinture di sicurezza perché è iniziato l'ultimo anno della legislatura e il governo Meloni ha iniziato le manovre di atterraggio. 

Certo: che le politiche siano fissate nel 2027 non è una novità. Ma nel mondo della politica si sta mettendo a fuoco anche il mese in cui saranno aperte le urne.

Nel 2022 si andò a votare il 25 settembre. I canonici cinque anni, quindi, scadrebbero dopo l'estate. Ma, per come si sta impostando la partita del 2027, tutto lascia pensare che gli italiani saranno chiamati al voto ben prima: in primavera.

E questo per più motivi.

Quando si andrà a votare nel 2027: la data

Il 2027, a differenza dell'anno in corso, sarà un anno ricco di appuntamenti elettorali.

Ci saranno le politiche, le elezioni più importanti, quelle con le quali gli italiani rinnovano il parlamento e definiscono di conseguenza il nuovo governo. Ma ci saranno anche delle tornate elettorali comunali pesantissime. 

Andranno al voto tutte le principali città italiane: Roma, Milano, Napoli, Torino e Bologna.

Il mondo della politica, quindi, già da adesso pensa a come dirigere il traffico.

Il centrodestra ha già deciso, innanzitutto, che non ci sarà alcun election day.

La coalizione di Giorgia Meloni sa che nei grandi centri è molto più debole rispetto al centrosinistra e non vuole darsi la zappa sui piedi, non vuole che il voto locale faccia da traino a quello nazionale.

L'unica città contendibile sembra essere Milano, dove finirà l'era Sala. Per il resto, Gualtieri a Roma, Manfredi a Napoli, Lo Russo a Torino e Lepore a Bologna sembrano avviati senza troppi patemi al bis.

Le amministrative del 2021, per via del Covid, si tennero a inizio ottobre. E anche nel 2027, con il centrosinistra che parte molto avvantaggiato, potrebbero essere celebrate nella seconda metà dell'anno. 

Di sicuro dopo le elezioni politiche, per la convenienza elettorale che il centrodestra ha già ben chiara.

Le elezioni del 2027 dopo il record del governo

E quindi: le elezioni politiche ci saranno prima delle grandi elezioni comunali ma dopo che l'attuale governo avrà battuto il record di longevità della storia della Repubblica.

Finora, il primato è del secondo governo Berlusconi con 1412 giorni consecutivi al potere.

Il governo Meloni, che è nato ufficialmente il 22 ottobre 2022, ne vivrà uno in più già il 19 dicembre di quest'anno. 

Nel 2027 potrà quindi sventolare il risultato di una stabilità che solo il centrodestra finora ha saputo garantire.

Ma tant'è: in che mese si scioglieranno le Camere e si andrà al voto per rinnovare il parlamento?

Il più probabile è quello di aprile. Visto che Pasqua si celebrerà domenica 28 marzo, sono due i weekend già segnati in rosso: quelli di domenica 11 e di domenica 18 aprile.

Il centrodestra, infatti, vuole giocare la partita elettorale prima non solo delle comunali ma anche del 25 aprile, il giorno in cui si celebra la Liberazione dal nazifascismo, una data che la sinistra vive in qualche modo come festa di parte (la sua).

Il piano B, invece, prevede le urne nel mese di marzo. Ma in questo caso molto dipenderà da come il centrodestra di governo riuscirà a impostare l'ultima fase della legislatura.

Nel senso: se riuscirà a veleggiare di nuovo col vento in poppa, portando avanti dei provvedimenti che gli consentano di piantare delle bandierine utili da sventolare in campagna elettorale, allora si andrà al voto ad aprile.

Arianna Meloni, a tal proposito, ha già posto l'accento su casa e salari, ad esempio. Ma anche l'inizio dei cantieri propedeutici per il ponte sullo Stretto di Messina sarebbe un bel colpo.

Se invece il governo vivrà fasi turbolenti, alle prese magari con l'inflazione, con l'instabilità internazionale prolungata e con le polemiche interne, allora, potrebbe decidere di andare al voto il prima possibile nel 2027: non c'è cosa peggiore che arrivare alle urne cotti a fuoco lento. 

 

 

 

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