24 May, 2026 - 16:11

"Victorian Psycho": il teaser horror con Maika Monroe trasforma il gotico in un incubo

"Victorian Psycho": il teaser horror con Maika Monroe trasforma il gotico in un incubo

C’è qualcosa di profondamente disturbante nel teaser trailer di "Victorian Psycho". Non solo per il sangue, per i corridoi bui o per l’estetica gotica che sembra uscita da un incubo vittoriano.

Ma perché il film di Zachary Wigon dà subito la sensazione di voler trasformare una figura tradizionalmente rassicurante - quella della governante - in qualcosa di imprevedibile, ambiguo e terrificante. Ed è proprio questo che rende il progetto così intrigante.

Presentato nella sezione Un Certain Regard del Festival di Cannes, "Victorian Psycho" ha già attirato l’attenzione per il suo mix di horror psicologico, tensione erotica, satira sociale e follia repressa.

Al centro di tutto c’è Maika Monroe, ormai diventata una delle regine assolute dell’horror contemporaneo dopo titoli come "It Follows", "Watcher" e "Longlegs". Nel teaser diffuso da Bleecker Street, Monroe appare quasi irriconoscibile nei panni di Winifred Notty: sorriso controllato, postura impeccabile, sguardo glaciale.

Una governante apparentemente educata che nasconde però impulsi psicopatici sempre più ingestibili mentre il personale della tenuta comincia misteriosamente a sparire.

E il risultato sembra essere uno degli horror più affascinanti e strani del 2026.

"Victorian Psycho": una prigione psicologica

Ambientato nel 1858 all’interno della remota Ensor House, "Victorian Psycho" sfrutta tutta l’estetica del gotico classico - manieri isolati, corridoi infiniti, repressione sociale, tensioni domestiche - per costruire qualcosa che assomiglia più a una lenta discesa nella follia che a un semplice slasher.

La storia segue Winifred Notty, una giovane governante assunta dalla famiglia Pounds per educare i figli della tenuta e mantenere l’ordine all’interno della casa. Ma fin dal suo arrivo qualcosa appare profondamente fuori posto.

Incidenti inquietanti, sparizioni improvvise e comportamenti sempre più instabili trasformano gradualmente Ensor House in un luogo paranoico dove nessuno sembra più al sicuro.

La cosa più interessante è che il film non usa l’ambientazione vittoriana solo come elemento estetico.

Virginia Feito - autrice del romanzo originale e della sceneggiatura - ha spiegato di essere stata attratta proprio dalla violenza repressa dell’epoca vittoriana: un mondo dominato da rigide regole sociali, controllo morale e totale assenza di autonomia per donne e bambini.

Ed è qui che "Victorian Psycho" sembra voler colpire davvero.

Perché il film parte da una domanda semplicissima: cosa succede quando la figura repressa e silenziosa tipica del gotico femminile smette improvvisamente di obbedire?

Maika Monroe è il cuore inquietante del film

Negli ultimi anni Maika Monroe è diventata uno dei volti più credibili dell’horror moderno perché riesce sempre a trasmettere vulnerabilità e inquietudine allo stesso tempo. Ma "Victorian Psycho" potrebbe rappresentare una svolta totale nella sua carriera.

Winifred Notty non è una "final girl". Non è la vittima. È il caos.

Nel teaser Monroe appare controllata, composta, quasi delicata. Ma ogni scena lascia intravedere qualcosa di disturbante sotto la superficie: piccoli sorrisi fuori luogo, silenzi troppo lunghi, esplosioni improvvise di violenza.

L’attrice ha raccontato di essersi trasformata completamente per il ruolo attraverso costume, parrucca e lavoro sull’accento, costruendo il personaggio come una donna che cerca disperatamente di mantenere il controllo mentre la propria follia inizia lentamente a incrinarsi.

Ed è proprio questa dualità a rendere Winifred così inquietante. Da una parte incarna l’archetipo perfetto della governante vittoriana: disciplinata, silenziosa, invisibile. Dall’altra sembra una bomba pronta a esplodere.

Il film gioca continuamente su questa tensione. Quanto c’è di reale nella sua follia? Quanto invece è il risultato di un ambiente soffocante e repressivo? E soprattutto: Winifred è davvero il mostro della storia oppure è il prodotto inevitabile di quel mondo?

Sono domande che il teaser suggerisce senza mai dare una risposta chiara.

Ruth Wilson, Jason Isaacs e Thomasin McKenzie nel cast

Uno degli aspetti più forti di "Victorian Psycho" è il cast.

Accanto a Maika Monroe troviamo Ruth Wilson nei panni della signora Pounds, figura algida e manipolatrice che sembra instaurare con Winifred un rapporto fatto di ossessione, tensione psicologica e attrazione repressa.

La stessa Wilson ha descritto il rapporto tra i due personaggi in modo incredibilmente ambiguo: "Vuole ucciderla e fare l’amore con lei allo stesso tempo". Ed è probabilmente questa energia a dare al film una dimensione quasi erotica oltre che horror.

Jason Isaacs interpreta invece il signor Pounds, enigmatico proprietario della tenuta Ensor House.

Negli ultimi anni Isaacs ha dimostrato di saper trasformare qualsiasi personaggio ambiguo in qualcosa di magnetico - da "Harry Potter" fino alla recente terza stagione di "The White Lotus" - e qui sembra perfetto per incarnare un uomo aristocratico incapace di controllare ciò che sta accadendo nella propria casa.

Nel cast ci sono anche Thomasin McKenzie, Evie Templeton e Jacobi Jupe, che contribuiscono a rendere Ensor House un microcosmo gotico pieno di segreti, paranoia e repressione.

E poi c’è la location.

Il film è stato girato in Irlanda, all’interno di un castello nei dintorni di Dublino, e il teaser sfrutta l’architettura del luogo in maniera incredibile: stanze gigantesche illuminate solo da candele, corridoi claustrofobici, scale infinite e paesaggi freddi che sembrano divorare i personaggi.

Non è il gotico "elegante" da cartolina. È sporco, opprimente, quasi marcescente.

Cannes, standing ovation e possibile cult horror

A Cannes "Victorian Psycho" ha ottenuto una standing ovation di sette minuti nella sezione Un Certain Regard, trasformandosi rapidamente in uno dei titoli horror più chiacchierati del festival e non è difficile capire perché.

Negli ultimi anni il genere si è diviso tra produzioni elevate e seriosissime da una parte e puro intrattenimento nostalgico dall’altra. "Victorian Psycho" sembra invece voler trovare una strada diversa: elegante ma folle, sofisticato ma violentissimo, ironico ma disturbante.

Zachary Wigon - già regista di "Sanctuary" - sembra particolarmente interessato alle dinamiche di potere, repressione sessuale e manipolazione psicologica. Elementi che qui si intrecciano con il linguaggio del gotico classico e con una protagonista femminile completamente fuori controllo.

Il regista ha anche dedicato il film al primo assistente alla regia Jim Corr, scomparso poco dopo la fine delle riprese, in uno dei momenti più emozionanti della première di Cannes.

Nel frattempo Bleecker Street ha già fissato l’uscita nordamericana per il 25 settembre, mentre il film arriverà nelle sale statunitensi nel 2026. True Brit distribuirà invece il progetto nel Regno Unito.

E la sensazione è che "Victorian Psycho" possa diventare molto più di un semplice horror in costume.

Perché sotto il sangue, la follia e i corridoi gotici, il film sembra raccontare qualcosa di molto contemporaneo: cosa succede quando una donna, in un mondo costruito per renderla silenziosa e invisibile, smette improvvisamente di reprimere la propria rabbia.

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