23 May, 2026 - 14:16

Al Menti di Vicenza tutto pronto: Juventus-Roma è ancora la finale di Coppa Italia femminile, la sfida infinita

Al Menti di Vicenza tutto pronto: Juventus-Roma è ancora la finale di Coppa Italia femminile, la sfida infinita

Al Romeo Menti di Vicenza è tutto pronto per la finale di Coppa Italia femminile, ancora una volta con le stesse protagoniste che negli ultimi anni hanno riscritto gli equilibri del calcio italiano: Juventus Women e AS Roma Femminile.

Non è una novità, ma proprio questa ripetizione è diventata la notizia. Juventus-Roma è ormai una costante del calcio femminile italiano, una finale che si ripresenta con continuità quasi ciclica e che ha finito per definire un’epoca intera del movimento.

Vicenza, questa volta, non è soltanto la sede di una partita decisiva: è il nuovo punto di arrivo di una rivalità che ha monopolizzato trofei e stagioni.

Il dominio condiviso della Coppa Italia femminile

I numeri spiegano meglio di qualsiasi analisi la struttura di questo duopolio. Nelle ultime sei edizioni della Coppa Italia femminile disputate — con l’unica eccezione della stagione 2019/2020 non assegnata per l’emergenza Covid — il trofeo non ha mai lasciato le mani di Juventus o Roma.

Il bilancio è chiaro:

4 vittorie per la Juventus
2 vittorie per la Roma

Una fotografia precisa di un’epoca in cui il vertice del calcio femminile italiano ha avuto due sole dominatrici. Non è solo una questione di trofei, ma di presenza costante negli atti finali, di continuità tecnica e di capacità di arrivare sempre nei momenti decisivi.

Juventus, la squadra delle finali perfette

La Juventus Women arriva al Menti con un dato che pesa come pochi altri: la sua imbattibilità nelle finali di Coppa Italia femminile.

Dal primo successo del 2019 contro la Fiorentina fino al netto 4-0 proprio contro la Roma nella finale del 2025 a Como, le bianconere hanno costruito una tradizione quasi perfetta nella competizione.

Non si tratta solo di risultati, ma di identità. La Juventus ha trasformato le finali in un territorio familiare, in cui la gestione della pressione e la capacità di alzare il livello nei momenti chiave sono diventate una costante. Ogni finale giocata ha avuto lo stesso esito: la coppa sollevata.

Ed è proprio questo elemento a rendere la sfida di Vicenza così delicata: la Juventus non difende solo un titolo, ma una storia di perfezione nelle partite decisive.

Roma, la crescita che ha rotto gli equilibri

Se la Juventus ha rappresentato la continuità vincente, la AS Roma Femminile è stata l’unica squadra in grado di spezzarne davvero l’egemonia.

Le giallorosse hanno disputato cinque finali di Coppa Italia, vincendone due e perdendone tre. Un percorso che racconta una crescita rapida e strutturata, fino a trasformare la Roma in una presenza fissa ai vertici del calcio femminile italiano.

I successi del 2021 contro il Milan e del 2024 contro la Fiorentina hanno segnato due tappe fondamentali: non episodi isolati, ma la dimostrazione che il progetto romanista è diventato competitivo anche nei momenti più pesanti della stagione.

Roma non è più la squadra che prova a inseguire. È la principale alternativa al dominio bianconero.

Le finali che hanno costruito la rivalità

Nel tempo, la Coppa Italia ha trasformato Juventus e Roma in avversarie ricorrenti, soprattutto negli atti decisivi.

Nel 2022 a Ferrara la Juventus si impose 2-1 in una finale equilibrata e combattuta. Nel 2023 a Salerno arrivò un altro successo bianconero per 1-0, segno di una supremazia costruita anche nei dettagli.

L’ultimo precedente è però quello che pesa di più: il 4-0 della finale 2025 a Como, una gara a senso unico che ha lasciato una traccia evidente nella memoria recente della Roma e che inevitabilmente entra nella narrazione della vigilia.

Il Menti di Vicenza eredita quindi una rivalità già stratificata, fatta di incroci ripetuti e di un equilibrio solo apparente.

Una rivalità che ha cambiato il calcio femminile italiano

Juventus-Roma non è soltanto una sfida tra due squadre forti. È uno dei motori principali della crescita del calcio femminile italiano.

La Juventus ha portato struttura, organizzazione e continuità vincente, diventando un modello di riferimento. La Roma ha risposto con un progetto ambizioso, capace di colmare rapidamente il gap e stabilizzarsi ai vertici.

Il risultato è stato un innalzamento complessivo del livello della Serie A femminile: più competitività, più attenzione mediatica e più partite decisive tra le stesse protagoniste. In questo senso, la finale di Vicenza non è un’eccezione, ma la regola di questi anni.

Le ultime edizioni della Coppa Italia femminile

  • 2018-2019    Juventus (1º titolo)   
  • 2019-2020    Non assegnata   
  • 2020-2021    Roma (1º titolo)   
  • 2021-2022    Juventus (2º titolo) 
  • 2022-2023    Juventus (3° titolo) 
  • 2023-2024    Roma (2º titolo)   
  • 2024-2025    Juventus (4º titolo)   

Vicenza, l’ennesimo capitolo della finale infinita

Al Menti di Vicenza si scrive un nuovo capitolo di una storia che non accenna a fermarsi. La Juventus arriva con la forza della propria tradizione perfetta nelle finali. La Roma con il desiderio di ribaltare ancora una volta gli equilibri e riaprire una rivalità che negli ultimi anni ha definito tutto.

E ancora una volta, la Coppa Italia femminile passa da qui: da Juventus-Roma.

LEGGI ANCHE