Dopo anni di serie TV, cameo e avventure sparse nella galassia di "Star Wars", Din Djarin e Grogu sono finalmente approdati al cinema.
"The Mandalorian & Grogu" segna il ritorno della Lucasfilm sul grande schermo dopo una lunga pausa e, a giudicare dal finale del film, sembra anche l’inizio di qualcosa di molto più grande.
Il nuovo capitolo dedicato al Mandaloriano interpretato da Pedro Pascal non si limita infatti a raccontare un’altra missione tra cacciatori di taglie, Hutt e battaglie spaziali.
Il film lascia volutamente aperte diverse possibilità per il futuro del franchise, tra sequel cinematografici, nuove stagioni su Disney+ e collegamenti con gli altri progetti della galassia creata da George Lucas.
E anche se non esiste una scena post-crediti vera e propria, restare seduti fino alla fine potrebbe essere comunque una buona idea.
Negli ultimi anni il pubblico si è abituato ad aspettare scene extra dopo i titoli di coda, soprattutto nei grandi franchise cinematografici. "The Mandalorian & Grogu", però, sceglie una strada diversa.
Il film non anticipa ufficialmente il prossimo progetto "Star Wars" e non mostra teaser nascosti per eventuali sequel. Ma questo non significa che i titoli di coda siano trascurabili. Anzi.
A rendere speciale il finale è soprattutto la colonna sonora di Ludwig Göransson, compositore ormai diventato una vera garanzia per Hollywood dopo i successi ottenuti con "Oppenheimer", "Black Panther" e "Sinners".
Anche in questo film, la musica riesce a dare un’identità fortissima all’universo di Din e Grogu, alternando sonorità western, momenti epici e atmosfere più intime.
Durante i titoli di coda il film continua infatti a mantenere viva quell’atmosfera avventurosa e malinconica che ha reso "The Mandalorian" una delle produzioni "Star Wars" più amate dell’era Disney.
Nessuna rivelazione clamorosa quindi, ma un finale che invita semplicemente a restare ancora qualche minuto immersi nella galassia lontana lontana.
Senza entrare troppo nei dettagli più spoilerosi, il finale di "The Mandalorian & Grogu" modifica parecchio lo status quo dei personaggi principali.
Per tutta la durata del film il rapporto tra Din Djarin e Grogu resta il vero cuore della storia. Tra fughe, combattimenti e nuovi nemici, Lucasfilm continua infatti a costruire il legame padre-figlio che ha conquistato il pubblico sin dalla prima stagione della serie Disney+.
Ed è proprio Grogu a sorprendere maggiormente nel terzo atto del film. Il piccolo utilizzatore della Forza non è più soltanto la mascotte adorabile dell’universo "Star Wars", ma diventa finalmente un protagonista attivo, capace di prendere decisioni cruciali e proteggere Din nei momenti più drammatici.
Una delle sequenze più intense arriva infatti quando Grogu cerca disperatamente di salvare il Mandaloriano dopo essere stato avvelenato nelle paludi di Nal Hutta. La scena non serve soltanto ad aumentare la tensione narrativa, ma rappresenta anche un momento fondamentale nella crescita del personaggio.
Il film introduce persino un nuovo principio del Credo Mandaloriano: "I vecchi proteggono i giovani, e i giovani proteggono i vecchi. Questa è la Via." Una frase che sembra ridefinire completamente il rapporto tra Din e Grogu e che potrebbe avere un peso enorme nei prossimi capitoli.
Uno degli aspetti più interessanti del film riguarda l’evoluzione politica della galassia post-Impero. "The Mandalorian & Grogu" mostra infatti un universo "Star Wars" sempre più instabile, dove il potere criminale degli Hutt sembra ormai vicino al collasso definitivo.
Il climax del film ruota attorno allo scontro contro i Gemelli Hutt, in una gigantesca battaglia che coinvolge mech, droidi, cacciatori di taglie e perfino creature mostruose. Ed è qui che il film cambia davvero gli equilibri della galassia.
Con l’intervento della Nuova Repubblica guidata dal colonnello Ward, interpretata da Sigourney Weaver, il palazzo degli Hutt viene completamente distrutto, segnando probabilmente la fine del loro storico dominio criminale.
La scelta più sorprendente riguarda però Rotta, il figlio di Jabba the Hutt. Invece di raccogliere l’eredità del padre, il personaggio sembra intenzionato ad avvicinarsi proprio alla Nuova Repubblica.
Un colpo di scena che potrebbe aprire scenari enormi per il futuro di "Star Wars", soprattutto considerando i possibili collegamenti con personaggi come Ahsoka Tano e con le future storie ambientate nell’era della Nuova Repubblica.
La domanda che tutti si stanno facendo dopo il finale è una sola: "The Mandalorian & Grogu" avrà un sequel?
La risposta, almeno per ora, sembra essere sì… ma senza certezze definitive. Il film si conclude infatti con Din e Grogu pronti a partire per nuove avventure a bordo di un nuovo Razor Crest, lasciando volutamente aperta la porta a qualsiasi sviluppo futuro.
Lucasfilm potrebbe scegliere di proseguire direttamente al cinema con "The Mandalorian & Grogu 2", soprattutto se il film otterrà buoni risultati al botteghino. Ma esiste anche la concreta possibilità di un ritorno in formato seriale su Disney+.
Jon Favreau aveva già confermato di aver scritto gran parte della quarta stagione di "The Mandalorian" prima che Lucasfilm decidesse di trasformare la storia in un film cinematografico. Questo significa che quelle idee potrebbero ancora essere utilizzate in futuro.
Ed è probabilmente questa la vera forza di Din e Grogu: funzionano praticamente ovunque. Serie TV, cinema, crossover o spin-off. Dopo sette anni, il duo più amato della nuova era "Star Wars" continua a essere il volto più solido del franchise Disney.
E a meno di clamorosi flop, sembra abbastanza evidente che questa non sarà affatto la loro ultima avventura.