22 May, 2026 - 09:25

Guerra in Ucraina, chi potrebbe essere il negoziatore dell'UE nei colloqui per porre fine al conflitto?

Guerra in Ucraina, chi potrebbe essere il negoziatore dell'UE nei colloqui per porre fine al conflitto?

Il dibattito sul ruolo dell’Unione Europea nei futuri negoziati di pace tra Russia e Ucraina si intensifica. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha sollecitato la designazione di un rappresentante europeo incaricato di partecipare ai colloqui, mentre nei Paesi UE si apre la discussione sui possibili nomi e sulle modalità di coinvolgimento del blocco nei negoziati.

Russia-Ucraina, il ruolo dell’Europa nei negoziati di pace

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha suggerito recentemente che sia giunto il momento per l’Unione Europea di scegliere un negoziatore nei colloqui per porre fine alla guerra.

Zelensky ha discusso con il presidente del Consiglio europeo António Costa del ruolo che i paesi europei potrebbero avere nei negoziati di pace.

Il leader ucraino ha affermato in un post su Facebook del 17 maggio 2026:

virgolette
Abbiamo discusso nel dettaglio le prospettive del processo negoziale per la pace dell'Ucraina e di tutta l'Europa. L'ho informato dei nostri recenti contatti con vari leader in Europa e con gli americani. Abbiamo discusso nel dettaglio le prospettive del processo negoziale per la pace dell'Ucraina e di tutta l'Europa. L'ho informato dei nostri recenti contatti con vari leader in Europa e con gli americani.

Nella sua dichiarazione Zelensky ha aggiunto che "è importante che abbia una voce e una presenza forte in questo processo, e vale la pena determinare chi rappresenterà specificamente l'Europa."

La diplomazia per la fine della guerra

Da quando Donald Trump è tornato alla Casa Bianca nel gennaio 2025, gli Stati Uniti hanno assunto il ruolo di principale mediatore tra Russia e Ucraina.

Gli sforzi diplomatici degli Stati Uniti sono stati altalenanti nel corso del 2025. Arrivati al 2026, le delegazioni statunitensi, russe e ucraine hanno tenuto i primi colloqui trilaterali diretti. Dopo tre cicli di colloqui, il successivo round previsto per il mese di marzo ad Abu Dhabi è stato rinviato a causa della guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran iniziata il 28 febbraio. Nel frattempo, i contatti diplomatici proseguono.

In questo quadro di impegni volti a porre fine alla guerra tra Russia e Ucraina, la discussione su un negoziatore dell’Unione Europea non è nuova. Da una parte, l’Europa desidera avere un proprio posto al tavolo dei negoziati ma non c’è un ampio consenso sulla ripresa del dialogo con la Russia. Dall’altra, la scelta di un negoziatore appare una questione delicata.

Sicuramente il blocco dei 27 paesi dispone di numerosi nomi di spicco per assumere il ruolo di negoziatore a nome dell’UE. Tuttavia, il punto centrale della scelta di un negoziatore europeo resta quello di individuare la figura più adatta a gestire i futuri contatti con la Russia.

I possibili candidati europei

Recentemente, il presidente russo, Vladimir Putin, ha proposto l’ex cancelliere tedesco Gerhard Schröder, una proposta che è stata respinta da Bruxelles a causa dei suoi ruoli successivi alla fine del mandato da capo del governo tedesco. La reazione di Bruxelles ha evidenziato che l’Europa dovrà individuare una figura adeguata a rappresentare gli interessi del continente negli eventuali e delicati negoziati con Mosca.

Finora sono stati presi in considerazione diversi nomi, tra cui l’ex cancelliera tedesca, Angela Merkel. La possibile nomina di Angela Merkel a capo dei colloqui con la Russia è considerata controversa perché durante il suo mandato è stata accusata da alcuni critici di aver mantenuto rapporti troppo stretti con Putin e di aver favorito una forte dipendenza della Germania dalle forniture energetiche russe nel periodo precedente alla guerra.

Un altro nome è quello dell’ex presidente della Banca centrale europea ed ex primo ministro italiano Mario Draghi. Diversi analisti lo considerano tra i candidati con maggiori possibilità. Tra i principali nomi figurerebbe anche il presidente finlandese, Alexander Stubb.

Sono presi in considerazione anche alti funzionari dell’Unione Europea, tra cui Ursula von der Leyen, Kaja Kallas e António Costa.

Secondo quanto riportato dal Financial Times, i ministri degli Esteri dell’UE discuteranno i possibili candidati in una riunione che si terrà a Cipro.

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