21 May, 2026 - 15:48

Allargamento UE, il cancelliere tedesco propone un nuovo status di “membro associato” per l’Ucraina: cosa prevede la “terza via” verso l’adesione

Allargamento UE, il cancelliere tedesco propone un nuovo status di “membro associato” per l’Ucraina: cosa prevede la “terza via” verso l’adesione

Il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, ha proposto un nuovo modello di integrazione europea per accelerare il percorso dell’Ucraina verso l’Unione Europea. L’idea prevede la creazione di uno status di “membro associato”, che consentirebbe a Kiev di partecipare alle istituzioni europee pur senza ottenere pieni diritti decisionali. La proposta si inserisce nel più ampio dibattito sull’allargamento dell’UE e sul futuro dei paesi candidati.

La proposta di Merz per l’adesione dell’Ucraina all’UE

Friedrich Merz ha avanzato una nuova proposta per creare uno status di adesione alternativo per l’Ucraina e per altri paesi candidati. In una lettera riportata da diversi media, Merz ha esortato i leader dell’Unione Europea a discutere un nuovo piano per accelerare l’ingresso dell’Ucraina nel blocco.

Secondo il cancelliere tedesco, l’Ucraina potrebbe aderire come “membro associato”. Questo status permetterebbe al paese di partecipare agli organi decisionali come il Consiglio europeo, la Commissione europea e il Parlamento europeo. Tuttavia, non avrebbe diritto di voto né un portafoglio dedicato.

Il leader tedesco ha inoltre chiesto l’istituzione di una task force incaricata di esaminare le questioni giuridiche, politiche e tecniche legate alla realizzazione della proposta.

Il piano tedesco punta a conciliare il sostegno politico a Kiev con le resistenze di alcuni stati membri sull’allargamento del blocco. Si tratterebbe quindi di una “terza via” mentre il paese compie i passi concreti per l’integrazione nell’UE.

La proposta del cancelliere tedesco potrebbe contribuire a superare gli ostacoli derivanti dalle preoccupazioni di alcuni stati membri. Parallelamente, Kiev sarebbe tenuta ad attuare le riforme interne necessarie per la piena adesione in settori come lo stato di diritto, i diritti fondamentali e le riforme strutturali.

L’Ucraina è un paese candidato all’adesione dal 2022. Oltre alle preoccupazioni di alcuni stati membri, il percorso di adesione del paese è stato bloccato anche dall’Ungheria. La proposta di Merz è arrivata mentre Budapest ha attraversato un cambio di guida, dopo che l’ex primo ministro ungherese Viktor Orbán ha perso le elezioni parlamentari di aprile 2026. Orbán è stato uno dei principali oppositori dell’ingresso dell’Ucraina nell’Unione Europea.

La posizione di Zelensky e il dibattito sull’adesione

Questa idea era stata proposta in modo informale anche durante la riunione dei leader dei paesi membri avvenuta nel mese di aprile. Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha però escluso qualsiasi tipo di “adesione simbolica”, affermando:

virgolette
Chiediamo la stessa piena adesione di cui godono tutte le nazioni dell'UE, da Cipro alla Polonia. L'unica cosa che chiediamo è di accelerare il processo di piena adesione, con una data di inizio precisa.

La proposta di Merz risponderebbe anche a questo rifiuto, indicando che si tratterebbe di un tassello utile ad accelerare il processo di adesione, considerando che il percorso di integrazione richiederebbe tempi più lunghi rispetto all’obiettivo fissato da Kiev per entrare nell’UE.

Zelensky aveva precedentemente affermato di puntare all’adesione già nel 2027.

Secondo Friedrich Merz, l’adesione dell’Ucraina come “membro associato” rappresenterebbe un “segnale politico forte” e contribuirebbe a facilitare i colloqui di pace. Ciò costituirebbe un elemento importante non solo per la sicurezza dell’Ucraina ma anche per quella dell’Europa.

Allargamento dell’UE e integrazione graduale

L’espansione del blocco dei 27 paesi è da tempo sul tavolo, anche se negli ultimi mesi non è stata al centro delle discussioni dei leader dell’UE. Non solo l’Ucraina, ma anche paesi come la Moldavia e gli stati dei Balcani occidentali, tra cui Montenegro e Albania, sono coinvolti nel dibattito sull’allargamento europeo.

Secondo quanto riportato da Euractiv, la proposta di Merz prevederebbe per la Moldavia e per i paesi dei Balcani occidentali una partecipazione limitata alle attività dell’Unione Europea, senza un’integrazione formale come membri associati. Questi stati avrebbero invece la possibilità di assistere ai lavori delle istituzioni europee in qualità di osservatori.

Questi paesi potrebbero inoltre ottenere un accesso più ampio ai programmi dell’Unione Europea e al mercato unico man mano che portano avanti le proprie riforme interne.

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