21 May, 2026 - 16:45

Dall'Aston Villa di William al Burnley di re Carlo: la Royal Family e la passione per il calcio

Dall'Aston Villa di William al Burnley di re Carlo: la Royal Family e la passione per il calcio

Le immagini del principe William sulle tribune del Besiktas Park di Istanbul hanno fatto rapidamente il giro del mondo. D'altronde non capita tutti i giorni di vedere un reale inglese assistere a una partita di calcio, specialmente in terra estera. Ma il principe di Galles non ha voluto perdersi la finale di Europa League vinta dal suo Aston Villa contro il Friburgo, lasciandosi andare a un'esultanza sfrenata al fischio finale. Scene a dir poco curiose che confermano come il calcio sia in grado di unire la gente al di là dello status sociale e del ruolo che incarna.

D'altronde William non si è risparmiato, intonando le note di "Sweet Caroline" insieme alla curva ed esultando a ogni rete segnata dalla formazione di Emery. Una serata insolita che è proseguita negli spogliatoi, quando il capitano dei Villains McGinn lo ha invitato a bersi una birra con la squadra dopo la finale. "È un grandissimo tifoso del Villa, quindi non poteva mancare. Ma è anche una persona normale: ora può bere qualcosa con noi e magari tirare fuori la sua carta di credito a fine serata", ha scherzato lo scozzese. Difficile sapere come sia andata a finire, ma per William è stata senza dubbio una partita indimenticabile.

Perché il principe William tifa Aston Villa?

L’attuale erede al trono è sempre stato un appassionato di calcio, ancor prima di diventare un tifoso dell'Aston Villa. Il suo legame con la squadra di Birmingham nasce da molto lontano. A differenza di tanti suoi coetanei, da ragazzo non volle seguire le squadre più vincenti del momento come Manchester United o Chelsea. Scelse invece un club meno dominante, capace di regalare emozioni imprevedibili e un rapporto autentico con il tifo. Negli anni ha raccontato più volte che una delle esperienze che lo ha avvicinato al club è stata la semifinale di FA Cup del 2000, vista insieme ad amici di famiglia.

L’atmosfera sugli spalti, i cori e il senso di appartenenza tra i tifosi gli lasciarono un ricordo forte, tanto da spingerlo a seguire sempre più da vicino la squadra di Birmingham. La sua presenza al Villa Park arrivò soltanto anni dopo, ma il rapporto con il club è cresciuto soprattutto nel periodo più difficile. La retrocessione del 2016 in Championship, invece di allontanarlo, ha aumentato il suo coinvolgimento emotivo. Da quel momento il principe William ha iniziato a seguire l’Aston Villa con grande continuità, accompagnando la squadra anche nelle finali playoff disputate a Wembley nel 2018 e nel 2019. Con il ritorno del club nelle competizioni europee, è apparso sempre più di frequente sugli spalti, condividendo gioie e tensioni insieme ai sostenitori dei Villains.

Re Carlo e il Burnley

William non è l'unico membro della Royal Family a seguire il calcio. Nel 2012 re Carlo III ha dichiarato di sostenere il Burnley, club che lo ha subito ricambiato con un abbonamento VIP stagionale in segno di riconoscenza. Ma il legame tra la società del Lancashire e la Royal Family ha origini antiche.

I giocatori del Burnley, club fondato nel 1882, vengono chiamati “The Royalites” in omaggio al Turf Moor, il primo stadio professionistico di calcio visitato da un membro della famiglia reale. Nell’ottobre del 1886, infatti, il principe Alberto Vittorio si trovava in città per inaugurare un ospedale e, dopo la cerimonia, assistette alla partita tra Burnley e Bolton, terminata con la sconfitta dei padroni di casa.

Da Kate al principe Harry

Non tutti amano manifestare il tifo allo stesso modo. Se William è ormai diventato un'icona pubblica dell'Aston Villa, lo stesso non si può dire per la moglie Kate Middleton. Nonostante ciò, la Duchessa di Cambridge ha sempre sostenuto in privato il Chelsea, club simbolo di eleganza e sempre attento allo stile. Anche il principe Harry è legato a una squadra londinese: l'Arsenal.

D'altronde i Gunners fanno parte del Dna della Royal Family grazie alla regina Elisabetta II, che spiegò di essere una tifosa dell'Arsenal durante un incontro ufficiale nel 2007 con l'allora allenatore Arsène Wenger. Allo stesso tempo la regina non nascose la sua simpatia per il West Ham, altro club della capitale che gli ha sempre reso omaggio. Non a caso, all'indomani della scomparsa dell'8 settembre 2022, entrambe le tifoserie onorarono Elisabetta intonando "God save the Queen" per l'ultima volta.

La nazionale inglese

Ovviamente la Royal Family è sempre stata in primo piano anche per le partite della nazionale inglese. Difficile dimenticare per noi italiani la finale di Euro 2020, con la regina Elisabetta e il principe William che si esposero prima della partita, augurando il meglio alla formazione di Gareth Southgate. Gli incoraggiamenti della Royal Family, però, non bastarono ad evitare la sconfitta e a consegnare la coppa alla formazione di Roberto Mancini.

In realtà, il legame tra il Principe e il calcio inglese ha sempre fatto discutere in patria. Il popolo gallese si è chiesto più volte perché William non sostenesse la propria nazionale, alimentando le polemiche negli anni. A scagliarsi contro di lui fu anche l'attore Michael Sheen, che nel 2021 sottolineò come William non provasse nemmeno un po' di imbarazzo nell'ignorare il Galles e rivolgersi sempre verso l'altra parte.

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