20 May, 2026 - 18:22

Gli stadi Artemio Franchi si rifanno il look tra le polemiche

Gli stadi Artemio Franchi si rifanno il look tra le polemiche

Si rifanno il look gli stadi che portano il nome di Artemio Franchi, il più grande dirigente del calcio italiano scomparso il 12 agosto del 1983 in un incidente stradale nelle Crete senesi mentre andava a salutare il fantino del Palio Silvano Vigni detto Bastiano. Sì, il Palio perché Franchi era il capitano della contrada della Torre e a Siena a metà agosto sono i giorni della Festa.
Lo stadio di Siena e quello di Firenze portano il nome di Franchi, oltre ai piccoli impianti di Castelnuovo Berardenga e Montefalco, ma hanno bisogno di lavori di ristrutturazione.
A Firenze il cantiere convive con lo svolgimento delle partite della Fiorentina e guardare la curva Fiesole e metà tribuna Maratona vuote prende lo sconforto. Tra un ritardo e l’altro i lavori, un giorno, finiranno e alla fine molte decine di milioni saranno spesi.

Lavori vanno avanti a Firenze e a Siena non sono cominciati

A Siena i lavori non sono cominciati, ma l’amministrazione comunale di centrodestra annuncia la loro fine per il 2030. Saranno spesi venti milioni per coprire le tribune e costruire un parcheggio multipiano per 500 posti auto. L’ex sindaco di Siena Bruno Valentini (Pd) dice di aver del progetto ma lo bolla come schizzino e contesta l’esiguità della somma stanziata per i lavori. “Non basteranno 20 milioni” dice, per uno stadio che ospita le partite della squadra che milita in serie D e l’ampliamento di un parcheggio che, oggi, è esaurito un giorno alla settimana (il mercoledì per il mercato delle merci) e per il Palio del 2 luglio e quello del 16 agosto.

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